Nella notte la coalizione anti-Isis a deciso di colpire le fonti di approvvigionamento di denaro dei terroristi: le raffinerie. Sembra, infatti, che il sostentamento economico principale dei terroristi islamici arrivi da alcuni pozzi di petrolio presenti in Siria e Iraq. Dopo l'annuncio di Obama che richiedeva l'aiuto di tutto l'Occidente nella battaglia contro gli estremisti islamici, affermando che questa non è solo una battaglia americana, vengono portati a termine nella notte i nuovi raid della coalizione che hanno colpito delle raffinerie che l'Isis utilizzava per il contrabbando del greggio, così da riuscire a inaridire le casse del Califfato.

Soldi quelli guadagnati dalla vendita del petrolio che i terroristi riutilizzano per approvvigionarsi di armi e di nuovi ritrovati tecnologici. Il giro d'affari intorno al petrolio che parte dalla Siria e dall'Iraq è di circa 2 milioni di euro giornalieri e sembra che le principali mete del greggio in possesso degli estremisti islamici sia indirizzato verso la Turchia e Giordania per mezzo di autobotti. Oltre alla spiacevole situazione in cui si trova ora il governo turco, dalle indagini risulta che il ponte che permette la comunicazione tra gli jihadisti e Damasco sia un cristiano siriano e sembra che proprio tramite questa persona sia possibile spostare il greggio sulle autobotti all'interno del Paese.

Intanto i Governo americano prosegue le proprie indagini e le proprie analisi sui movimenti e i possedimenti dell'Isis. Secondo alcuni economisti, contrariamente a quanto si potesse pensare in un primo momento, gli jihadisti, non sprovveduti, possiedono un patrimonio non indifferente di ben 2 miliardi di dollari americani. Ora si cerca di individuare quali siano tutte le fonti di approvvigionamento di denaro del gruppo terroristico islamico e chi siano i finanziatori, intanto è stato individuato nella persona di Tariq Harzi il responsabile del reclutamento degli europei tra le fila dell'Isis.

Colpite le prime fonti di sostentamento per il gruppo terroristico si prosegue nell'individuazione delle altre.

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