Finirono in carcere con l'infamante accusa di aver violentato e successivamente ucciso una ragazzina di 11 anni ma a distanza di quasi 31 anni, da qual maledetto settembre del 1983, un giudice della Carolina del Nord li ha liberati ritenendoli completamente estranei alla triste vicenda.

E' la storia di due fratellastri americani Henry McCollum e Leon Brown che hanno vissuto gran parte della loro vita dietro le sbarre a causa di un delitto che non hanno mai commesso. A salvarli, occupandosi in maniera del tutto gratuita al loro caso, sono stati i legali del "Center for Death Penalty Litigation", una associazione di avvocati che osserva i casi cosiddetti di "sospetta innocenza".

A scagionare Henry e Leon ancora una volta, così come accaduto in altri casi del genere, è stata la prova del Dna che ha completamente scagionato i due fratellastri dall'accusa che li ha tenuti ingiustamente in carcere, prima nel braccio della morte poi all'ergastolo, per oltre trent'anni. Sotto il corpo della piccola violentata e poi uccisa vennero ritrovati infatti dei mozziconi di sigaretta che riportavano il Dna di un certo Roscoe Artis, anch'esso nel braccio della morte condannato per tre stupri ed un omicidio.

All'epoca dei fatti la polizia della Carolina fece firmare ai due fratelli una dichiarazione di colpevolezza che gli accusati ritenevano invece essere i documenti necessari per ritornare a casa e mettere fine allo stato di fermo. Gli sventurati tuttavia, visto anche le loro condizioni di semi-analfabetismo e il bassissimo quoziente intellettivo intorno ai 50, non potevano mai pensare di apporre le proprie sigle sull'atto che li avrebbe tenuti in galera per oltre 30 anni pur non avendo commesso alcun reato.

All'uscita del carcere a prenderli è stato il padre "Gli devo insegnare a pescare" ha detto tra le lacrime l'anziano uomo. I due fratellastri semi-analfabeti non sanno usare il cellulare e non sanno cosa sia internet. "Voglio solo farmi una dormita - ha detto Henry - e domani svegliarmi per accertarmi che sono realmente tornato libero".

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