Genova di nuovo in ginocchio a causa di una nuova alluvione ed il rischio che questo tragico scenario possa riproporsi in questi giorni. L'alluvione sarebbe stato provocata da una stretta linea di convergenza delle correnti, che formando un imbuto, hanno concentrato tutta l'umidità e le precipitazioni su Genova. Secondo meteo.it si sarebbero formati dei temporali autorigeneranti, ossia dei temporali che tendono a ripresentarsi e ad insistere sullo stesso punto per diverse ore e che vengono alimentate dalla convergenza delle diverse correnti d'aria che possono provocare fenomeni di forte intensità a causa del ristagno.



Sulla città di Genova sono caduti più di 300 mm di pioggia, circa il 25% della pioggia che cade in un anno e in una giornata, la pioggia che cade in tre mesi.

Un'altra causa di questo evento catastrofico è l'intervento dell'uomo con una cementificazione selvaggia e il disboscamento. La cementificazione rende il suolo impermeabile ed impedisce l'assorbimento dell'acqua. Invece, l'infiltrazione di acqua nei terreni non cementati fa impiegare più tempo all'acqua di raggiungere i fiumi, riducendo le inondazioni.

Secondo i dati del corpo forestale dello Stato sarebbero a rischio alluvione oltre 6.600 comuni italiani, quindi 5,8 milioni di italiani vivono una situazione di pericolo con rischio di inondazioni.

Questo alluvione non rappresenta un caso isolato ma l'ennesimo episodio di un evento meteorologico molto raro, che si verifica con più frequenza a causa dei cambiamenti climatici. Il riscaldamento globale, infatti, porta ad un incremento delle temperature consentendo un aumento della forza delle perturbazioni.Tra questi alluvioni disastrosi ricordiamo: 540 mm di pioggia caduti in Veneto in 24 ore a novembre 2010, 460 mm in sei ore alle Cinque terre nell'ottobre del 2011, 500 mm in cinque ore a Genova a novembre del 2011, 400 mm nell'arco di un'intera giornata in Sardegna a novembre del 2013 e di 500 mm in sei giorni nel Foggiano nel settembre del 2014.

Tutti fenomeni, questi, che hanno portato ingenti danni ed alla morte di gente innocente. A Genova, non è la prima volta.

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