E' stato disposto oggi dalla procura della Repubblica di Agrigento, dopo la conclusione delle autopsie eseguite dal medico legale, il dissequestro delle salme delle tre vittime della tragedia di mercoledì scorso nell'Agrigentino a San Giovanni Gemini, in via Leopardi, nel rione del Sacramento.

Lunedì pomeriggio (13 ottobre) alle ore 16, nella chiesa Madre di San Giovanni Gemini, saranno celebrati dall'arciprete don Luca Restivo i funerali della giovane Concetta Traina, 28 anni, babysitter laureata in filosofia che stava per diventare insegnante, e della madre Angelina Reina, pensionata di 70 anni, casalinga, vedova da qualche anno e madre di un altro figlio trentenne, uccise dalla furia omicida di Mirko Lena, 27 anni, disoccupato saltuariamente impegnato nella piccola fabbrica di materassi del padre.

Sarà celebrato, invece, martedì (14 ottobre) pomeriggio alle ore 15.30, sempre nella stessa chiesa, il funerale dell'ex fidanzato di Concetta, che - in preda a un raptus per la fine della loro storia d'amore - ha ucciso le due donne a mani nude massacrandole di botte e strozzandole all'interno della loro abitazione, dove poi si è suicidato impiccandosi con dei cavi elettrici dopo aver scritto sul muro "E' la fine del buio".

Il sindaco di San Giovanni Gemini, Carmelo Panepinto, ha proclamato il lutto cittadino nel giorno delle esequie. Una "Marcia per la vita" è stata promossa stasera dalla comunità cristiana di San Giovanni Gemini in ricordo delle vittime della tragedia. Momenti di preghiera e di meditazione davanti al luogo del duplice femminicidio e suicidio che ha sconvolto la comunità sangiovannese dove i ragazzi erano da tutti conosciuti.

"Un'occasione che coinvolge la comunità religiosa e civile - ha detto l'arciprete don Luca Restivo - per testimoniare che il nostro paese ama la vita e che non è focolaio di morte, per stringerci al dolore dei familiari delle vittime di questa tragedia". Mentre domani sera - domenica 12 ottobre - a partire dalle ore 21, l'arcivescovo di Agrigento, monsignor Francesco Montenegro, che ha annullato i festeggiamenti della Madonna della Provvidenza, ha invitato tutta la comunità cristiana di San Giovanni Gemini e Cammarata a riunirsi in una veglia di preghiera silenziosa per stringersi spiritualmente attorno al dolore delle due famiglie devastate dalla tragedia.

"Riposate in pace senza odio e rancore, nella grande valle del paradiso"; quello di Giuseppe Capo è uno dei tanti messaggi di cordoglio e rabbia per la tragedia di San Giovanni Gemini in cui Mirko Lena ha ucciso l'ex fidanzata Concetta Traina e l'ex suocera Angelina Reina e poi si è tolto la vita.

Un dramma che ha sconvolto la comunità sangiovannese e che continua a dividere su Facebook tra chi non ha parole di pietà per il ragazzo dopo il gesto che ha compiuto e chi invece prova compassione anche per lui considerandolo vittima della sua furia omicida-suicida. "Mio grande amico Mirko ti ricorderò sempre", posta sul social network Alberto Tagliareni. "E' bello ricordarli così...", scrive Maria Elena La Monaca commentando una foto degli amici quando stavano ancora insieme sorridenti. "Sono sempre le donne a pagare", scrive Gaspare Formica. Aggiunge Ercole Vasta: "Purtroppo oggi non solo in Sicilia ma in tutta Italia ci sono persone che hanno una mentalità islamica, lei è mia, di mia proprietà, quindi io posso fare quello che voglio, anche a gestire la sua vita". E Ida Carmina: "Povera ragazza... ed anche la madre...". "E' un grande dolore, i morti sono tre - scrive Antonella Catarella - e meritano rispetto, silenzio e preghiera".