Continua la guerra per la lotta contro l'Isis e proprio stamane nel confine tra Siria e Turchia, precisamente nel Boidi, prima di mezzogiorno, una nuvola nera di polvere e fumo nero ha sorvolato il cielo della città. Si trattava del polverone causato dal bombardamento da parte dei grandi jet americani. Rombi durissimi che si abbattono nelle periferie del confine. Al confine si intravedono anche i Jeep delle forze islamiche che per non essere colpiti dai raid e dai bombardamenti scappano veloci verso sud e che si perdono lasciando alle loro spalle una grande nuvola di polvere.

Sembra che gli jihadisti stiano rallentando la presa dopo gli ultimi avvenimenti che si sono succeduti. Le forze islamiche sembra infatti che siano costretti a nascondersi e a spargersi per non creare un punto evidente che potrebbe essere colpito dalle sommosse anti-Isis. Un curdo di 45 anni rilascia delle testimonianze su quanto sta avvenendo. Afferma infatti, Tahir Korhan, che gli americani stanno ottenendo qualche risultato anche se, a suo parere, hanno aspettato un po' troppo. Se infatti avessero cominciato a bombardare prima, continua l'uomo, adesso l'assedio sarebbe stato definitivamente rotto.

L'uomo assieme a dei suoi compagni sta cercando di raggiungere i siriani: l'uomo infatti fa parte del partito dei lavoratori curdi che è stato accusato di terrorismo.

Un conflitto quello che si sta combattendo che fa pensare a un mix di conflitti. Di certo quello più antico sono gli attriti che ci sono tra il governo turco e quello curdo. Inoltre Erdogan ricorda che ormai il problema dell'Isis non può essere risolto solo tramite attacchi aerei proprio perchè Kobane ormai sta per cedere.

Le richieste del governo turno sono sostanzialmente tre. In primis chiedono di armare i siriani ribelli moderati, poi di avere una zona no-fly sul confine e in fine di avere delle truppe che sorveglino in terreno stesso. A Kobane arriva il rimbombo di esplosioni, bombardamenti e l'assordante rumore delle mitragliatrici. Sembrano infrangersi le speranze di chi da Kobane voleva abbattere l'Isis con l'astuzia e sulle tattiche.

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