Il liberiano Thomas Eric Duncan, il primo affetto da Ebola negli Usa, non ce l'ha fatta: è morto nel Texas, presso l'Health Presbyterian Hospital di Dallas. Era arrivato dal Paese africano lo scorso 20 settembre, in visita alla famiglia e, dopo aver manifestato i primi sintomi della malattia, era stato posto in isolamento. Le cure del caso gli erano state somministrate, ma da giorni le sue condizioni erano critiche. Intanto, l'infermiera spagnola che ha contratto il virus, Maria Teresa Romero Ramos, sembra stare un po' meglio.

Tuttavia, la donna, 44 anni, non è certa di come sia potuto avvenire il contagio. Contattata telefonicamente da El Mundo presso l'ospedale Carlos III dove si trova in isolamento, l'infermiera si è detta certa di aver seguito tutti i protocolli sanitari. Nonostante ciò, le autorità sono certe che si sia verificato un errore umano. Dunque, la donna avrebbe potuto contrarre il virus toccando accidentalmente il viso con i guanti indossati per prestare le cure al prete Manuel Garçia Viejo, ucciso da Ebola: questa l'ipotesi è di German Ramirez, specialista di Medicina Interna che si sta occupando del caso.

L'infermiera stessa non esclude questa possibilità. Il marito della Romero, anche lui contattato telefonicamente e ricoverato in isolamento nello stesso ospedale ha aggiunto che dopo avere avvertito i primi sintomi, dal 30 settembre scorso, e prima del ricovero, avvenuto il 6 ottobre, la moglie sia rimasta "soprattutto" a casa. L'uomo, invece, sostiene di sentirsi "perfettamente, grazie a Dio". L'appartamento della coppia, in una zona residenziale di Alcorcon, a Madrid, è stato igienizzato, secondo disposizione delle autorità sanitarie.

Il cane dei coniugi, Excalibur, rimasto nell'appartamento, è stato prelevato in mattinata, con l'intento della soppressione, anche se non vi sono certezze di una possibile trasmissione cane-uomo. Per questo motivo, alcuni attivisti difensori dei diritti degli animali hanno protestato dinanzi all'edificio per scongiurare quello che è definito il "sacrificio" del cane. Sembrerebbe che il cane sia stato soppresso già in giornata, poichè come ha comunicato il Dipartimento della Sanità della Comunità di Madrid, "i cani possono essere portatori di anticorpi positivi del virus", cioè "possono essere portatori di virus senza sintomi".

Comunque, la possibilità che Ebola si diffonda in Europa è ritenuta "altamente improbabile" grazie ai "sistemi di prevenzione e allarme avanzati" come ha riferito il portavoce della Commissione Ue, Frederic Vincent, che ha aggiunto che "quando le misure di sicurezza previste dai protocolli sanitari europei sono applicate correttamente, il rischio di diffusione del virus è sotto controllo". In Europa, finora, i casi di Ebola registrati sono 8 e riguardano persone provenienti dalle zone a rischio, ad eccezione della donna contagiata in Spagna. Il ministro italiano della Salute, Beatrice Lorenzin, ha ribadito, dal canto suo, che "per quanto riguarda l'Italia, non c'è da preoccuparsi".

Nel comasco, all'ospedale Sant'Anna di San Fermo della Battaglia un paziente di 21 anni italiano proveniente dal Senegal ha presentato sintomi sospetti come febbre, dissenteria e dolori articolari e muscolari. Subito il ragazzo è stato isolato, ma in base all'accertato quadro clinico e per il fatto che il ragazzo proveniva da un Paese non più considerato a rischio, l'allarme è rientrato. I suoi sintomi sono riconducibili a una probabile infezione intestinale di origine virale.

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