Sono trascorsi invano 4 anni da un giorno cupo per l'intera comunità di Brembate, scossa dall'improvvisa notizia della morte violenta di una ragazzina della quale si sarebbe giocoforza parlato a lungo, di nome Yara Gambirasio: vedremo di seguito le ultime notizie al 5 ottobre 2014. Come sappiamo gli investigatori hanno faticato non poco per sbrogliare l'intricata matassa legata al ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio e all'esame delle tracce di dna sul posto finendo per arrestare un anonimo muratore residente in località Mapello e stiamo naturalmente parlando di Giuseppe Bossetti del quale ci siamo occupati in varie occasioni. L'uomo è attualmente in carcere ma seguita a professarsi non colpevole esercitando così un suo diritto.

E' di oggi la novità che Bossetti potrebbe anche uscire dal carcere di Bergamo. Lo aspettano gli arresti domiciliari? E' quello che chiederanno i suoi avvocati.



Alla soluzione del rebus manca ancora però qualcosa che potremmo conoscere nel corso delle prossime settimane. Un'ipotesi sulla quale ci si è soffermati in questi giorni è che l'uomo potrebbe anche non avere fatto tutto da solo. C'è un complice? Quale può essere stato il suo ruolo in questa bruttissima storia? Per ora le indagini, al 5 ottobre 2014, si soffermano sui furgoni Iveco registrati nel 2010 in Lombardia, ma non sappiamo dirvi se questa pista porterà davvero a individuare una seconda persona.

Lette le ultime notizie sulla vicenda purtroppo emblematica dei tempi in cui viviamo, lìimpressione è che gli inquirenti all'opera sul caso Yara Gambirasio non vogliano scoprire troppo le loro carte. Hanno forse in mano un jolly sconosciuto ai massmedia e aspettano di rivelarlo per evitare fughe e inquinamenti probatori? In questa particolare fase dell'indagine tale ipotesi non è da scartare.

5 ottobre 2014, ultime notizie

Il caso Yara Gambirasio ha profondamente scosso la pubblica opinione sia per la particolare età della ragazzina, solo 13 anni, sia per l'accanimento dell'assassino. Un crimine efferato difficile da dimenticare per tutti, ma la giustizia farà il suo corso cercando soprattutto, se possibile, di capire quale può essere il movente di un atto così crudele. Perversione? Follia? Pedofilia? O forse, come lasciano intendere in queste settimane i legali di Bossetti, una specie di ritorsione per qualcosa di particolare compiuto dal padre di Yara Gambirasio? Per ora i suoi genitori respingono con forza questa ipotesi ma tanta crudeltà deve pur avere un minimo di spiegazione o comunque una sorta di punto di partenza.
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