A Pisa, una donna di nazionalità marocchina, Hasna Lembarki, che da tempo si trova in Italia con permesso di soggiorno regolare, è stata arrestata con l'accusa di maltrattamenti, violenza, lesioni, offese e minacce nei confronti di un'anziana signora di 92 anni alla quale faceva da badante. Botte, pugni, offese e crudeltà inaudite perpetrate da tempo ai danni della povera donna che la famiglia aveva affidato alle cure di questa ragazza, in quanto non in grado di espletare autonomamente anche le più semplici funzioni fisiologiche. La badante adesso si trova in custodia cautelare nella sezione del carcere femminile di Solliciano. I maltrattamenti, le lesioni fisiche e le ingiurie sono aggravate dalla crudeltà con la quale venivano inflitte e ancora più gravi in quanto sono stati compiuti su una donna di età avanzata incapace di potersi difendere. 


I carabinieri, prima di arrestare Hasna Lembarki, hanno installato in casa della donna delle telecamere nascoste che hanno ripreso, in modo da non lasciar alcun  dubbio, le violenze consumate ai danni della povera vittima. Grazie alla segnalazione fatta da alcuni vicini di casa, che hanno dato l'allarme dopo avere sentito delle grida strazianti provenire dall'appartamento dell'anziana signora, gli investigatori hanno avvisato i familiari che non si erano accorti di niente e così hanno potuto collocare per un paio di settimane le telecamere e le microspie che hanno documentato la violenza fisica e psicologica della badante nei confronti dell'anziana. Dopo aver visionato le immagini che hanno incastrato la ragazza, gli agenti  hanno provveduto subito ad arrestare la badante. La giovane approfittava delle condizioni precarie dell'anziana, non solo picchiandola e insultandola ma la minacciava a tal punto che, sebbene ancora lucida e cosciente, era talmente soggiogata che temeva persino di sporgere denuncia per le percosse subite durante tutto questo tempo, paura anche di parlarne ai familiari che dichiarano di non aver mai sospettato nulla. 
Il video che sta girando adesso sul web, che mostra le immagini scioccanti delle violenze, ha suscitato molta indignazione tra la gente che si chiede come è possibile accanirsi così contro una persona indifesa.