Nelle ultime settimane c'è enorme interesse mediatico per il giallo su Elena Ceste, con audience garantito per trasmissioni che oggi 25 novembre 2014 finiscono nell'occhio del ciclone per le parole di fuoco del presidente dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino, impegnato a ripristinare il confine tra fare informazione, fare show di intrattenimento e fare ascolti: vediamo quali sono le ultime news.



Se l'obiettivo è fare ascolti e non fare informazione in modo completo e corretto non siamo più in ambito giornalistico ma di mero show-business che porta spesso a calpestare senza scrupoli i diritti e in particolare l'altrui privacy: scusate se è poco.

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Gli amici di Elena Ceste hanno addirittura sentito i bisogno di formare un Comitato per difendere la sua reputazione: ciò che non piace non è solo la morbosità che genera fenomeni inquietanti come i cosiddetti "turisti dell'orrore" (ad esempio nel caso del naufragio della Costa Concordia) ma il frequente alludere a una doppia vita che nel caso di Elena Ceste ha portato per ora a pochi riscontri: non è certo disdicevole avere delle amicizie o chattare con qualcuno sui social network.





L'esecutivo dell'Odg nazionale ha comunque deciso che si rivolgerà alla magistratura per "esercizio abusivo della professione giornalistica" quando ve ne sarà la necessità.



Obiettivamente le sorprese sul caso di Elena Ceste continuano: le ultime news al 25 novembre 2014 che vi dobbiamo si riferiscono al fatto che i suoi bambini sostengono di avere fatto colazione insieme e che tale colazione era stata preparata come sempre dalla mamma che però non sarebbe stata presente a tavola, cosa che dà parecchio da pensare.



Dov'era la donna a quell'ora? Siamo certi che fosse ancora nell'abitazione di famiglia? Era ancora viva? Si è sempre affermato che i coniugi ebbero una vibrante discussione la sera prima, verosimilmente per banali motivi di gelosia. Quella notte la Ceste potrebbe aver detto qualcosa di insopportabile per l'uomo, ad esempio che intendeva separarsi, provocandone l'ira.

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Per gli esami autoptici Elena Ceste morì soffocata e cioè per asfissia, non per ipotermia come nel caso della tredicenneYara Gambirasio. Elena Ceste non morì dunque nell'ormai famoso canale di scolo a un chilometro da casa ma fu verosimilmente uccisa e poi portata lì allo scopo di occultarne il corpo, misteriosamente nudo.



Altro elemento nuovo da valutare con attenzione è il fatto che il suo telefono cellulare rimase chiuso nelle 24 ore prima della sparizione. La donna non voleva parlare con nessuno oppure qualcuno le ha reso irraggiungibile il telefono, magari perché non si sapesse che stava vivendo un momento difficile?

Facciamo un'ipotesi inquietante: Elena Ceste prepara la colazione del mattino, di buon'ora. Poi il marito la uccide soffocandola e nasconde il corpo nel bagagliaio dell'auto. I bambini si svegliano e fanno colazione insieme - la madre non è presente - salgono in auto e vengono accompagnati a scuola. Al ritorno il marito nasconde molto abilmente (è un vigile del fuoco, ricordiamolo) il cadavere e torna a casa, dove dà l'allarme dicendo che la donna è sparita.

Cosa ne pensate?