Circa una settimana fa una quindicenne indiana perse la vita, dopo giorni di agonia in un letto di ospedale, per le ferite provocate da sei uomini che le avevano dato fuoco dopo che lei aveva resistito alle loro molestie.
Nonostante siano passati pochi giorni dalla giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ancora una volta la violenza non si fa attendere. La mia attenzione, infatti, cade su Tugce, una giovane ragazza di ventitrè anni condannata a morte circa dieci giorni fa in un Mc Donald's di Offenbach, in Germania.
Due ragazze di soli tredici e sedici anni, mentre mangiavano nella loro tranquillità, sono state prese di mira da una banda di ragazzi capeggiata da un diciassettenne.
La banda arrivò al punto di molestarle sia verbalmente che fisicamente fino al momento in cui intervenne Tugce. Tutto questo di fronte all'indifferenza della gente presente nel locale.
A fine serata Tugce incontra nel parcheggio del Mc Donald's il suo assassino: un pugno alla tempia diede inizio al suo travaglio.
Di solito il giorno del compleanno è il più atteso, mentre per Tugce è il giorno del suo addio alla vita, infatti i suoi genitori decisero di staccare le macchine che la tenevano in vita dopo che fu stata accertata la morte cerebrale.
Con il dolore nel cuore il padre rivolge un appello alle due ragazze: "Mia figlia vi ha salvato, si è sacrificata per voi. Per questo, vi prego, andate dalla polizia e rilasciate la vostra testimonianza.
Tugce non tornerà più: testimoniate!".
Tutto questo non sta passando innosservato, migliaia sono infatti i messaggi a lei dedicati anche sui social. Per molti non è solo un angelo, ma un modello di vita.
Bastano pochi gesti per salvare una vita, basta un po' di coraggio. Forse a parole è facile, ma la difficoltà è nel saper dimostrare di essere ''uomini'' non soltanto quando dobbiamo difendere le cose a cui teniamo, ma anche in quelle circostanze a noi lontane.
Tugce è stata uccisa anche dall'indifferenza, quell'indifferenza che porta l'uomo, anche in occasioni ''banali'', a chiudersi nel proprio egoismo. Tugce è diventata, non solo icona di coraggio di fronte a tale indifferenza ed egoismo, ma il suo gesto deve portere a far risvegliare quel poco di umanità che basta per renderci veri ''uomini''.