Circo, antico retaggio dove, sotto un capannone, siesibiscono artisti e animali per strappare un sorriso al pubblico accorso. Citroviamo trapezisti, clown, giocolieri, domatori di animali. Questi ultimispesso sottoposti a violenze e sedativi per essere docili e fare ciò che gliviene imposto di fare. Come non bastasse già il trauma di essere strappati dalloro habitat naturale. In Italia due sono le famiglie circensi più importanti eplagiate: i Togni e gli Orfei. Accusati sovente anche loro di violenze suglianimali, con la mitica Moira che una volta ammise anche il maltolto sullepovere bestiole.

Sempre i Togni, come riporta il Corriere della sera, hanno benpensato di spacciare dei cani per Panda. Forse emulando quanto fatto in uno zoocinese, dove al posto dei leoni furono messi dei cani dalla razza vagamenterievocante il Re della foresta: il Chow chow. Ma vagamente appunto. E quelloche non avevano calcolato i furbi gestori dello Zoo è stata la furbizia di unpiccolo spettatore che si era accorto dell’anomalia: il fantomatico leoneabbaiava. Ma torniamo agli Orfei.

Cani verniciati di bianco e nero

Protagonista del plagio ancora lui, il tenero Chow chow. Nelcirco di Nelly Orfei venerdì scorso, in zona San Polo a Brescia, era previsto anche unospettacolo di Panda. Purtroppo però, per la storica famiglia circense tra glispettatori c’era anche un gruppetto di animalisti.

I quali si sono accorti che al posto dei panda ci fossero dei cani colorati di bianco e nero, proprio come gli animali storico simbolo del Wwf. Così, hanno scattato lorodelle foto e le hanno poi mandate alla Guardia forestale con tanto di denuncia. Ecco che due giornidopo, al tendone c’è stato il blitz del corpo forestale, accompagnato da unmedico veterinario che ha ratificato l'increscioso caso.

Lo show è stato ovviamente sospeso e ai furbi Orfei arriverà anche unamulta per maltrattamento.

Vedremo chi sarà il prossimo che spaccerà il povero Chowchow per un altro animale. Anche se ormai le idee sono state provate tutte. Forse.

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