Una vicenda come quella accaduta negli uffici dell'azienda sanitaria di Treviso fa venire alla mente il racconto del celebre cartone animato " La carica dei 101", che racconta con quale spietatezza la perfida Crudelia De Mon volesse rapire i cuccioli dalmata per realizzarsi una pelliccia. Tuttavia la crudeltà rappresentata nella pellicola animata di Walt Disney nulla ha a che vedere con la vicenda accaduta ad Asolo in provincia di Treviso.

Il fatto - Il protagonista di questa storia è un uomo di 43 anni, che abusivamente esercitava l'attività di veterinario presso gli uffici dell'USL n°8 di Asolo, nei pressi del Trevigiano, con l'aggravante, inoltre, di accogliere i piccoli pazienti nel suo laboratorio, di sottoporli alle cure, ma anche di tenerli qualche giorno con sè e per poi rivenderli, dichiarando ai legittimi proprietari la loro morte.

L'uomo, si fingeva medico veterinario, quando in realtà ricopriva l'incarico di accalappiacani nella stessa azienda sanitaria. I clienti, che ormai lo consideravano un medico di fiducia, gli affidavano il loro cane; lo chiamavano, lui si recava presso il loro domicilio, prescriveva farmaci oppure prelevava gli animali trasportandoli nell'ambulanza veterinaria, che in genere veniva utilizzata per soccorrere i cani incidentati. Successivamente informava i padroni della loro morte, con l'intenzione di rivendere i cani per un proprio tornaconto. Per diverso tempo, ha agito in questo modo, approfittando della fiducia che i clienti riponevano lui.

La scoperta, indagini dei carabinieri di Montebelluna - A fare questa sconcertante scoperta, circa due mesi fa, sono stati i carabinieri di Montebelluna, i quali dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, hanno organizzato un posto di blocco per fermare l'uomo che si trovava a bordo del mezzo di trasporto sanitario.

L'operazione messa in atto dagli uomini dell'arma, ha consentito l'arresto dell'uomo, che inizialmente ha tentato di fuggire. Le numerose accuse hanno indotto l'azienda sanitaria a notificarne la sospensione dal servizio. I carabinieri hanno inoltre sequestrato l'ambulanza, rinvenendo gli strumenti da veterinario che l'uomo utilizzava per curare gli animali.