Cosa è veramente successo a Andrea Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato morto in un canale della provincia di Ragusa? È questa la domanda a cui adesso preme trovare risposta. Il bambino era stato dichiarato scomparso quando la mamma, andandolo a prendere a scuola, non lo aveva trovato. Lei lo aveva lasciato a pochi metri dall'ingresso la mattina. Loris avrebbe dovuto comprarsi il panino ed entrare. Ma Loris a scuola non è mai entrato. Una sua compagna riferisce di averlo visto mentre salutava la madre, ma poi in classe non era mai arrivato. A ritrovare il corpo del bambino è stato Orazio Fidone, un cacciatore che racconta di aver immediatamente dato l'allarme.

Gli inquirenti hanno subito messo sotto sequestro la sua auto (procedura standard), ma lui non risulta ancora indagato. Dall'autopsia emerge che il piccolo Loris è morto per strangolamento. Chi è il mostro? Quali sono i dubbi?

Ragusa, il bambino ucciso: le false notizie

Qualcuno ha parlato di abusi sessuali sul piccolo, ma la notizia è stata smentita. Fino ad ora, gli esami fatti non rilevano alcuna traccia di abuso sessuale. Anche se è giusto dire, che gli inquirenti non hanno del tutto escluso l'ipotesi ma solo detto che al momento le indagini hanno come oggetto il 'sequestro di persona e omicidio volontario'. Si è anche detto che il padre, un autotrasportatore, ha affermato di conoscere l'assassino, ma anche questa voce risulta infondata.

Ragusa, il bambino ucciso: le notizie vere

E' però vero che la pista della pedofilia è una di quelle seguite.

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Le domande sono tantissime. Che ci faceva Loris a 4 km di distanza dalla scuola? Dov'è finito il suo zaino, ancora non ritrovato? Come è arrivato al canale? Un testimone ha affermato di averlo visto passeggiare per il paese intorno alle 9:00, ma le telecamere di sorveglianza intorno alla scuola non hanno ripreso il bambino e non sono state d'aiuto. Invece è certo che il racconto della madre, secondo cui ha lasciato Loris a scuola per poi andare ad accompagnare il figlio più piccolo all'asilo, è vero. Gli investigatori invitano chiunque possa fornire qualche piccolo indizio a farsi avanti. Si attendono ulteriori sviluppi delle indagini, mentre tutte le mamme d'Italia si chiedono: che Paese è quello in cui non puoi lasciare nemmeno tuo figlio davanti a scuola, perché rischi di non rivederlo mai più?