Era l'1 settembre del 2004 a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, quando Denise Pipitone scomparve all'improvviso mentre giocava in una stretta strada con i suoi cugini. ''La mamma ha ucciso Denise'', ecco un'intercettazione ambientale dell'11 ottobre del 2004, riferita in aula durante il processo sulla scomparsa della bambina di soli quattro anni. La Procura di Marsala, infatti, apre un'inchiesta per omicidio. L'intercettazione, che è stata rivelata il 5 dicembre davanti alla Corte d'appello di Palermo, risale all'11 ottobre 2004 e vede come protagoniste le figlie di Anna Corona, principale indiziata, Jessica Pulizzi e la sorella minore Alice.

''La mamma ha ucciso Denise quando eravamo a casa'', dice Jessica a bassa voce ad Alice.

L'intera intercettazione è stata trascritta dal perito Massimo Mendolìa, il quale afferma di "aver fatto un lavoro di filtraggio e pulitura dei nastri magnetici". Quell'11 ottobre Jessica Pulizzi stava andando alla Procura di Marsala per essere interrogata. La Procura aveva chiesto quindici anni per lei e 5 anni e 4 mesi per Gaspare Ghaleb, l'ex fidanzato, condannato poi a 2 anni per aver mentito ai pm, Sabrina Carmazzi e Francesca Rago. Il 27 giugno 2013 Jessica Pulizzi è stata assolta dal Tribunale di Mazara del Vallo dall'accusa di concorso per il rapimento della piccola Denise, che all'epoca aveva quattro anni. Jessica non si trovava in aula nel momento della lettura del verdetto, mentre era presente Piera Maggio, la madre di Denise.

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Uno dei legali di Jessica Pulizzi, Fabrizio Torre, soddisfatto afferma: "È una sentenza giusta dove sono stati fatti tutti gli approfondimenti necessari". L'altro avvocato, Gioacchino Sbacchi, aggiunse: "Dirò a Jessica di vivere la sua vita serena e di pensare alla sua bambina". ''Mia figlia è stata sequestrata di nuovo''. Con queste parole Piera Maggio commentò la scelta dei giudici. ''Siamo arrivati all'assoluzione di Jessica nonostante la decisione dei pm. Non c'è giustizia'', continua così la madre di Denise, mentre i suoi legali annunciano di "non arrendersi". Il prossimo 16 gennaio Alice Pulizzi sarà ascoltata nella prossima udienza.