Nuovi importanti sviluppi potrebbero emergere a breve per quello che riguarda il caso dell'omicidio della piccola Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra, trovata morta nel novembre del 2010. Il legale di Massimo Giuseppe Bossetti, Claudio Salvagni, ieri ha annunciato un importante sviluppo circa il giallo della morte della piccola Yara. Secondo l'avvocato, infatti, ci sarebbe un nuovo testimone pronto a riferire una versione diversa di come sono andati i fatti la sera della scomparsa della tredicenne.

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Secondo quanto dichiarato dallo stesso legale dinanzi alle telecamere di Telelombardia, questo testimone sarà in grado di fornire una versione completamente diversa di quanto avvenuto quella sera cambiando completamente le carte in tavola.

Si tratta di una questione assai delicata che richiede ulteriori riscontri, ottenuti i quali il legale si rivolgerà alla procura per portarli a conoscenza di tutti. L'avvocato ha pure parlato del suo assistito che in carcere non vive momenti di certo felici.

L'uomo, infatti, si sente abbandonato da tutti e le sue speranze di far emergere la sua verità ogni giorno che passa gli sembrano sempre più flebili. Del resto Bossetti si trova in carcere dallo scorso 16 giugno, essendo stato accusato della morte della tredicenne, di cui al momento rimane l'unico indiziato. In particolare a compromettere la posizione di Bossetti sarebbero due gravi indizi.

Le tracce del suo Dna trovato addosso al corpo della piccola Yara e il video in cui si vede il suo furgone bianco vicino alla palestra della ragazzina nel giorno della sua scomparsa. L'uomo si è difeso dicendo che passava sempre da quella strada per andare a lavoro, ma in realtà quel giorno risulta agli inquirenti che l'indiziato non andò a lavorare.

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Pertanto non sarà facile per il suo legale dimostrare la non colpevolezza del suo assistito e sembra davvero difficile che un nuovo testimone possa cambiare le carte del processo. Tuttavia questo caso spesso ha portato a vari stravolgimenti dei fatti e dunque prima di mettere la parola fine occorre aspettare ancora questi ultimi sviluppi.