Monsignor Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, già designato cardinale da Papa Francesco durante l'Angelus di domenica scorsa, ha incontrato stamattina all'interno del carcere di contrada Petrusa ad Agrigento, Veronica Panarello, la mamma siciliana di 26 anni detenuta con l'accusa di aver ucciso il figlio Loris Stival, 8 anni, il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa.

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Il neo cardinale Montenegro, che ha incontrato diverse persone sottoposte a detenzione, non si è soffermato più di tanto a parlare dell'incontro con la donna presunta infanticida con i cronisti che lo attendevano davanti alla casa circondariale agrigentina. "Le ho fatto visita - ha detto monsignor Francesco Montenegro, senza entrare nel merito del colloquio in carcere con Veronica Panarello - così come ho fatto con gli altri detenuti".

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"Padre mi benedica...", ha detto la mamma di Loris accusata del delitto del piccolo accogliendo monsignor Montenegro nella sua cella nel reparto femminile del carcere agrigentino di contrada Petrusa.

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E' stato lo stesso monsignor prelato a chiedere nei giorni scorsi di potere incontrare la donna, dopo avere celebrato la messa all'interno dell'istituto penitenziario, in occasione dell'Epifania, "per portarle il saluto e la parola di Dio".

L'incontro è durato poco meno di due minuti. In occasione della messa per l'Epifania aveva monsignor Montenegro aveva già parlato di Veronica Panarello e della sua tragedia: "Non so se è colpevole oppure no, non spetta a noi giudicare - ha detto l'arcivescovo nominato cardinale da Papa Francesco - ma vorrei farle avere anche le vostre preghiere".

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Intanto, Veronica Panarello continua a ribadire la sua innocenza. Il suo difensore, l'avvocato Francesco Villardita, ha a già annunciato un ricorso in Cassazione contro la sentenza del tribunale del riesame di Catania che ha confermato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa lo scorso 8 dicembre dal gip del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni.

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La donna, dopo diversi appelli, è riuscita nei giorni scorsi a incontrare in carcere il marito, che però continua a non credere nella sua innocenza. "Davide, come puoi pensare che sia stata io?", avrebbe detto la mamma di Loris ribadendo quanto scritto in una lettera. "Tu dici che se innocente, ma le registrazioni delle telecamere dicono un'altra cosa...", avrebbe replicato il marito Davide Stival. "Per ora non sono previsti altri incontri perché Davide Stival - secondo quanto ha riferito l'avvocato Daniele Scrofani, che assiste il padre di Loris - non è soddisfatto delle risposte fornite dalla moglie Veronica. Lui e' disposto ad aiutarla - ha aggiunto il legale - ma vuole la verità".

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"Veronica - ha raccontato in tv l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello - perde un chilo a settimana. Non mangia, pensa sempre al figlio morto, vorrebbe piangere sulla sua tomba - ha aggiunto il legale ieri a Mattino Cinque -.

Pensa all'altro bambino, pensa al marito - ha sottolineato il difensore della mamma siciliana presunta infanticida - che l'ha abbandonata e pensa alla famiglia distrutta: sta vivendo una tragedia umana".