"Veronica Panarello in carcere sta perdendo un chilo a settimana". Lo ha detto l'avvocato Francesco Villardita, il difensore della mamma siciliana presunta infanticida accusata del delitto del figlio Loris Stival, oggi in un'intervista rilasciata a Mattino Cinque. Veronica Panarello resta rinchiusa nel carcere di contrada Petrusa ad Agrigento - dove ieri ha ricevuto la prima visita del marito Davide Stival che però continua a non credere alla sua innocenza - su disposizione di ordinanza di custodia cautelare in carcere messa lo scorso 8 dicembre dal gip del tribunale di Ragusa Claudio Maggioni.

Delitto Loris Stival, l'avvocato della mamma in tv: 'Veronica in carcere perde un chilo a settimana'

Misura cautelare confermata nei giorni scorsi anche dai giudici del tribunale delle libertà di Catania che hanno respinto la richiesta di scarcerazione avanzata dal legale della donna pronto a impugnare la decisione del riesame davanti alla Suprema Corte di Cassazione per dimostrare l'innocenza della sua assistita che "sta vivendo una tragedia umana".

Mentre proseguono le indagini in attesa di un nuovo vertice investigativo in procura a Ragusa, il giallo di Santa Croce Camerina continua ad "appassionare" i media e a dividere l'opinione pubblica tra colpevolisti e innocentisti.

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"Non mangia, pensa sempre al figlio morto, vorrebbe piangere sulla sua tomba", ha detto in tv su Canale 5 l'avvocato Villardita sottolineando anche che la donna "continua a pensare anche all'altro bambino, pensa al marito - ha detto il legale - che l'ha abbandonata e pensa alla famiglia distrutta". Lo ha affermato l'avvocato Francesco Villardita, legale di Veronica Panarello, la donna accusata dell'omicidio del figlio Loris Stival, di 8 anni, in un'intervista a "Mattino Cinque", detenuta in custodia cautelare nel carcere di Agrigento.

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La mamma di Loris mi ha detto: "Io me ne vado a morire - ha detto Veronica Panarello secondo il racconto del suo avvocato - e non mi interessa assolutamente di rischiare l'ergastolo perché questo omicidio non l'ho commesso io. Che vadano a cercare - ha sottolineato la donna rivolgendosi agli investigatori tramite il suo avvocato - il vero assassino di mio figlio".

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Intanto, ieri nel carcere di Agrigento si è svolto il primo incontro - e per il momento l'ultimo - tra il papà e la mamma del piccolo Loris Stival. Il padre del piccolo, Davide Stival, ancora continua a credere più alle tesi dell'accusa che alla moglie Veronica che si dichiara innocente. "Dice di essere innocente, ma le immagini delle telecamere dicono un'altra cosa...", ha contestato Davide alla moglie durante l'incontro nella sala colloqui del carcere agrigentino che si è svolto alla presenza del padre di Veronica, il signor Francesco Panarello.

"Questo incontro - ha detto l'avvocato Daniele Scrofani che assiste Davide Stival - il mio assistito lo voleva da un po', ma ha aspettato finora - ha spiegato - anche alla luce della decisione del Tribunale del riesame. La sua posizione, però, non cambia - ha aggiunto il legale -. Allo stato degli atti, per il padre del piccolo Loris, le immagini parlano chiaro e quindi - ha sottolineato l'avvocato Scrofani - crede di più alla Procura di Ragusa che a lei".