A un anno e 5 giorni dalla scomparsa di Elena Ceste forse quello che si è rivelato essere un omicidio è giunto alla soluzione. Da ieri mattina il marito, Michele Buoninconti, è in carcere con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. Il gip Giacomo Marson, nell'ordinanza di custodia cautelare, scrive che Elena è stata uccisa in casa, nella camera da letto, mentre, dopo essersi lavata si apprestava a rivestirsi. Il giudice aggiunge che l'omicidio è "ragionevolmente avvenuto per asfissia".

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Michele Buoninconti è sempre stato l'unico indagato per la morte della moglie, dal momento del ritrovamento del cadavere di Elena, il 18 ottobre scorso. Ora, dopo l'arresto, sono state rese pubbliche le intercettazioni ambientali raccolte in questi mesi a carico di Michele.

Il 5 maggio 2014, a circa 4 mesi dalla scomparsa di Elena Ceste, il marito (in casa con i 4 figli) si esprime con queste parole "Loro vogliono sentire solo questo... Che tra di voi non andate d'accordo! Così uno va da una parte, uno da un'altra, un'altra ancora da un'altra parte.... Vi va bene vivere così? Separati? Mamma è chissà dove! E a me mi mettono ancora da un'altra parte... Perciò cercate di essere bravi tra di voi".

Il dialogo prosegue con "Mi avete mai visto litigare con mamma?" La bimba risponde "si" e così pure uno dei fratelli. Buoninconti prosegue dicendo "Eh, loro questo vogliono sentire... se gli dite sì, state tranquilli che mi mettono da un'altra parte". Il dialogo intercettato prosegue con la domanda "mi hai mai visto picchiare la mamma? Due dei bambini rispondono "no".

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Oltre alle intercettazioni esistono le deposizioni di Michele Buoninconti, che in diverse occasioni rende dichiarazioni contrastanti. Anche il movente del delitto sembra ormai certo per l'accusa. Il magistrato scrive che "Si era convinto che Elena Ceste fosse una moglie e una madre inadeguata a svolgere i propri compiti... una donna che si affacciava a incontri segreti, a scambi di messaggi, telefonate e amicizie via chat. Era diventata per lui ingestibile e pericolosa, dannosa e doveva essere eliminata".

In tutta questa triste vicenda non bisogna dimenticare che quattro ragazzi e bambini stanno vivendo la più drammatica situazione della loro breve vita, che segnerà per sempre la loro esistenza; orfani di entrambi i genitori, affidati ai nonni (temporaneamente), vittime dell'ennesima storia malata.