E' finito l'incubo per le giovani Greta Ramelli e Vanessa Marzullo che lo scorso Luglio vennero rapite in Siria. Proprio il 31 Dicembre avevano fatto un appello al Governo Italiano, supplicandolo di riportarle a casa e cosi è stato. Si è appresa la lieta notizia, infatti, che finalmente le due giovani hanno fatto ritorno in Italia accolte fra le braccia dei familiari ma anche tra non poche polemiche. La loro vicenda, da Luglio, ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera e negli ultimi tempi il pm Sergio Colaiocco aveva comunicato la drammaticità della vicenda, suggerendo di procedere in maniera più riservata e delicata.

Polemiche e riscatto

Non sono mancate, tuttavia, le polemiche, in particolare da parte del leader della Lega Matteo Salvini, il quale ha dichiarato che le due giovani sono state liberate soltanto in merito al pagamento del riscatto, da parte del Governo Italiano, pari a 12 milioni di euro e sottolineando che sono state loro a cercarsi questi guai.

Alcune indiscrezioni

Pare, inoltre, che da informazioni emerse dai Ros, le giovani volontarie, prima della partenza, avessero avuto dei contatti con una "rete" di Siriani che abitano nell'Hinterland Bolognese. Alcune indiscrezioni e documentazioni messe in luce, hanno indicato che le due giovani siano partite per distribuire Kit di salvataggio Anti-Assad e per offrire un supporto al Free Syrian Army.

Volontari di primo e di secondo livello

Polemiche o no, Vanessa e Greta sono giunte in Italia sane e salve, peraltro sconvolte, chiedendo scusa e dichiarando che al momento non intendono rientrare in Siria, sebbene ritengano che bisogna inviare continui aiuti in quei luoghi dove la situazione è insostenibile e drammatica. Mentre le due giovani, hanno fatto rientro nelle loro case, accolte dai familiari e dai concittadini, si sono, invece, perse del tutto le tracce di Giovanni Lo Porto e del Gesuita Padre Paolo dell'Oglio scomparsi rispettivamente nel 2012 e nel 2013, di quest'ultimo, secondo indiscrezioni da fonti siriane, si sa che al momento si trova segregato in una prigione dell'Isis.

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C'è da chiedersi a tal punto, laddove fosse vero che le due ragazze siano state liberate per il pagamento di un notevole riscatto, e sfido qualunque persone a non compiere un simile gesto se al posto di quelle due ragazze ci fossero stati i propri figli, per quale ragione il Governo Italiano non sta procedendo in tale maniera, anche, per liberare e trarre in salvo questi due prigionieri e tanti altri di cui non se ne conoscono i nomi? Esistono dunque davvero Volontari di prima e di seconda categoria?

Non ci resta che pregare e conoscere altri aggiornamenti nelle prossime ore.