Si continua a parlare insistentemente del caso di Elena Ceste, la trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti scomparsa un anno fa e ritrovata cadavere lo scorso 18 ottobre nei pressi del Rio Mersa, un canale di scolo nei pressi dell'abitazione della donna. A "Quarto Grado" sono emerse news veramente molto interessanti sulla vicenda: durante l'ultima puntata della trasmissione sono stati letti alcuni dei messaggi che Elena Ceste ha mandato ai suoi spasimanti. Dalle sue parole si riesce a capire il carattere della donna, che era una persona molto romantica e sognatrice. Ma vediamo subito tutti i segreti della trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti.

Elena Ceste, ecco i messaggi che la donna mandava ai suoi spasimanti

Dalla lettura dei messaggi che Elena Ceste mandava ai suoi spasimanti emerge il profilo di una donna con tanti desideri e debolezze, ma soprattutto desiderosa di scampare alla realtà quotidiana che la affliggeva, ai giorni sempre uguali e alle ossessioni di Michele Buoninconti, il quale, a quanto pare, la controllava spasmodicamente. Elena Ceste parlava specialmente con uno spasimante e poi cancellava i messaggi sul cellulare. "Oggi giornata irrespirabile, mi vietano anche Facebook, ma non di pensarti intensamente. Bacione della buonanotte", scrive Elena Ceste in un sms mandato ad uno spasimante. Le sue parole fanno capire che la donna era controllata ogni giorno dal marito, che restringeva la sua libertà.

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Un altro messaggio è più misterioso: "Io non rinnego ciò che ho fatto, ciò che ho voluto, ma non posso parlare", recita un altro sms inviato ad uno spasimante. L'ultimo messaggio ricevuto da Elena Ceste è stato quello del 23 gennaio, verso le 12 e 45: "All'una ti posso chiamare?", scrive un uomo. L'sms è stato visto, ma non sappiamo da chi: è stato visualizzato dalla stessa Elena Ceste o da Michele Buoninconti.

Intanto, le indagini sul caso stanno proseguendo incessantemente. Michele Buoninconti è ancora rinchiuso al carcere di Quarto d'Asti, ma lunedì prossimo si recherà al Tribunale di Torino, dove verrà discussa l'istanza di scarcerazione.