Paula Cochrane ha 48 anni, è sposata con Douglas, che ha un anno più di lei e di professione fa la parrucchiera. Una vita normale e sorridente. Pochi giorni fa Paula ha comprato un nuovo Smartphone e ha sottoscritto un contratto biennale da 41 euro al mese con la EE, un gigante della comunicazione in Gran Bretagna.

Le bollette pazze

Tutto bene fin quando non iniziano ad arrivare le prime bollette ben più alte di quanto pattuito: 135 euro a Novembre, 605 a Dicembre, 655 a Gennaio e 210 a febbraio. Totale 1605 euro.

Pensava di aver parlato troppo

Al primo conto la donna non si è allarmato: "Ho comprato il telefono da poco" si è detta e e comunque aveva pensato che questa cifra fosse dovuta all'uso sostenuto dello smartphone nel periodo trascorso.

Quando è arrivato il secondo conto la donna si è recata da un rivenditore EE e ha chiesto spiegazioni.

"Mai vista una cosa simile"

"Non abbiamo mai visto nulla del genere" è stato il commento dei rivenditori. Dopo una serie di telefonate Paula si è sentita rispondere che queste bollette pazze erano dovute all'invio di immagini. Cosa impossibile a detta della donna perchè la donna ha dichiarato di non aver immagini nel telefono e di non averne mai inviate.

Tutta colpa degli smiley

Dopo ulteriori immagini la donna ha trovato la spiegazione: durante una telefonata con un operatore ha capito che le immagini inviate altro non erano che delle emoticon presenti nel toolbar del suo telefono. Ciascun invio è costato alla donna circa una sterlina: circa un euro e trenta centesimi. Da qui la mostruosa bolletta.

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Uno sconto da 130 euro

Alla richiesta di aver indietro il denaro ha fatto seguito un netto rifiuto da parte della compagnia. A Paula la EE avrebbe offerto un mini rimborso da 100 euro.

"Sono attonita"

"Sono attonita, non ho mai sentito una storia simile e ho il cellulare da molti anni" è stato il commento della donna. "E pensare che ho un pacchetto comprendente messaggio di testo illimitati" ha proseguito. Purtroppo nel piano tariffario non sono compresi gli mms, tramite cui ha inviato le emoticon, motivo per cui la donna dovrà pagare per intero la somma.