Aveva acquistato on line su Subito.it un Bimby usato: 640 euro per il magico frullatore della Vorwerk capace di tritare ma anche di impastare e cuocere pietanze di tutti i tipi. Ma alla consegna una signora di Loria, 9210 abitanti ad ovest di Treviso, ha trovato un'amara sorpresa. La sorte e la cautela ha voluto che la casalinga abbia scelto un metodo di pagamento a contrassegno, da consegnare direttamente al corriere. Al momento della ricezione, avvenuta pochi giorni fa, la donna ha aperto il pacco dinanzi al corriere scoprendo che al suo interno altro non ci fosse che una confezione di acqua da sei bottiglie della marca Guizza. Valore di mercato circa due euro.

La donna si è recata subito dai carabinieri, che dopo accurate indagini hanno individuato in un 52enne di Francavilla a Mare, nel chietino, il colpevole.

Incassava la vendita dei cellulari e poi spariva

Diversa la storia di truffa che ci giunge da Roma e riguardante un ragazzo di origine messinese. Il 32enne infatti vendeva cellulari delle migliori marche anch'esso tramite Subito.it ma poi non spediva la merce ai propri clienti. Dopo le numerose denunce i carabinieri hanno scovato e perquisito il covo del truffatore. Nell'appartamento sono state rinvenute numerose sim card con le quali il ragazzo comunicava con i propri acquirenti. Poi ricevuti i pagamenti tramite ricariche poste pay o conto corrente bancario il ragazzo spariva lasciando a bocca asciutta i malcapitati.

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Nemmeno la farsa della spedizione in questo caso.

Un virus sottoforma di fattura

Non si tratta di acquisti reali, ma di acquisti fittizi la truffa scoperta dalla polizia postale di Torino. La tecnica è di per sè semplice e riguarda la casella di posta elettronica dei malcapitati. In questo caso si riceve un avviso di un rimborso di un acquisto in realtà mai effettuato. Per rendere tutto più realistico il messaggio riporta un mittente di un'azienda realmente esistente, un referente con nome di fantasia e un allegato con relativa fattura. E' proprio quest'ultima la base della truffa. Quando si scarica l'allegato, infatti, automaticamente un virus si impossessa di tutti i dati del computer che vengono altresì criptati e tenuti "in ostaggio" finché non si paga un riscatto. Il virus è una variante del già noto "cryptlocker" e rappresenta un pericolo anche per i contatti presenti in rubrica.