Continua a regnare il più assoluto mistero in merito all'omicidio di Yara Gambirasio, la ragazzina di 13 anni uccisa nel febbraio del 2011 a Brembate di Sopra: le ultime notizie sull'omicidio di Yara Gambirasio aggiornate ad oggi, 3/02, continuano infatti a concentrarsi sull'analisi del Dna ritrovato sugli indumenti della vittima, con i Ris di Parma ad aver in pratica fatto crollare la cosiddetta 'prova regina' contro Massimo Bossetti, unico accusato del crimine. Sugli slip di Yara Gambirasio sono state ritrovate tracce del Dna cellulare di Bossetti ma non di quello mitocondriale, situazione inspiegabile dato che il secondo è unico per ognuno di noi (ci viene dato dalla madre).

Ad infittire il quadro il fatto che il Dna mitocondriale rinvenuto appartiene ad un terzo soggetto ignoto del quale però non è stata rinvenuta traccia alcuna sul cadavere della vittima; Dna mitocondriale e Dna cellulare convivono e per un uomo comune non è possibile separarli, come spiegare dunque l'esito di queste analisi? E mentre il legale di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni, continua a lavorare per far scarcerare il suo assistito, giunge notizie di una nuova aggressione portata ai danni della sorella di Bossetti, Letizia, il cui legale, Aldo Maria Bonomo, ha parlato di un episodio di tentata violenza accaduto a Termo D'Isola.

Come riportato dall'ANSA dello scorso 30 gennaio, Letizia Bossetti sarebbe stata avvicinata da uno sconosciuto a bordo di una macchina scura che gli avrebbe gridato 'adesso ti ammazziamo'. Per la sorella di Bossetti è la terza aggressione in pochi mesi.

Ultime notizie omicidio Yara Gambirasio, Massimo Bossetti libero? Analisi Dna inspiegabile ma non si parla di una prova certa

Come accennato in apertura, le ultime notizie sull'omicidio di Yara Gambirasio aggiornate ad oggi, 3/02, si soffermano sugli esiti dell'analisi del Dna ritrovato sugli slip della vittima: ci sono tracce del Dna cellulare di Massimo Bossetti ma non di quello mitocondriale che apparterrebbe ad un individuo ignoto del quale non sono state rinvenute ulteriori tracce. Sebbene quello dell'analisi del Dna appaia un mistero inspiegabile, il problema sembra essere a monte: è la prova stessa del Dna, al pari di ogni altro strumento probatorio, a non rappresentare una prova certa a prescindere da tutto e al di sopra di tutto. Estremamente interessante la riflessione condotta al riguardo da Luca D'Auria, che dalle colonne de Il Fatto Quotidiano ha tenuto a fare alcune importanti precisazioni: 'Quando parliamo della prova del Dna ci riferiamo ad un materiale biologico che può essere trovato sulla scena del crimine nelle condizioni più varie ed a seconda di queste può offrire risultati probatori assai differenti tra loro'. Come qualsiasi altra prova dunque, se letta attraverso altre condizioni o interpretata in contesti differenti può dare vita a riscontri molto distanti tra loro. L'errore in sostanza sarebbe stato commesso all'inizio, quando Massimo Bossetti fu ritenuto il colpevole di Yara Gambirasio per via della prova del Dna, la cosiddetta prova regina. E adesso? Le ultime notizie sull'omicidio di Yara Gambirasio aggiornate ad oggi, 3/02, continuano a focalizzarsi sulla possibile scarcerazione di Massimo Bossetti, con il legale che farà di tutto pur di far uscire di galera il 44enne muratore, recluso lo ricordiamo dallo scorso giugno. 'Basta, non esiste alcuna prova regina, presenterò istanza di scarcerazione' ha dichiarato lo stesso avvocato poche settimane fa. A questo punto vorremmo coinvolgervi nella nostra analisi chiedendovi se secondo il vostro punto di vista Massimo Bossetti va scarcerato oppure no: dateci un giudizio commentando il pezzo qui sotto. Se desiderate rimanere aggiornati sui prossimi sviluppi vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' in alto a destra.



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