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Giungono importantissime novità in merito all'omicidio di Loris Stival, il bambino di 8 anni ritrovato senza vita il 29 novembre scorso nel comune di Santa Croce Camerina. Le ultime news sull'omicidio di Loris Stival aggiornate ad oggi, 3/02, si concentrano infatti sulle motivazioni con le quali il Tribunale del riesame di Catania ha confermato l'arresto della madre della vittima, Veronica Panarello, ritenuta 'una lucidissima assassina'. Estremamente forti alcuni passaggi del documento, con la stessa Veronica Panarello accusata di aver tenuto una 'sconcertante glacialità nell'ordire la simulazione di un rapimento a scopo sessuale', una macchinazione che ha spinto il Tribunale ha parlare della madre del piccolo Loris come di una donna 'capace di adottare delle forti strategie manipolatorie'.

Le motivazioni addotte dal Tribunale di Catania spengono a questo punto definitivamente le ipotesi paventate nelle scorse settimane, con il legale di Veronica Panarello che sembrava intenzionato a sostenere la tesi dell'infermità mentale.

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Secondo il giudice la donna era pienamente consapevole di controllare i propri gesti grazie ad 'una meticolosa capacità elaborativa' espressa in combinato ad un'elevata 'capacità criminale'.

Ultime notizie omicidio Loris Stival, news oggi 3/02: 'Veronica Panarello è un'assassina' - Durissimo il giudizio del Tribunale di Catania

Come accennato in apertura, le ultime news sull'omicidio di Loris Stival aggiornate ad oggi, 3/02, si concentrano in modo particolare sulle motivazioni con le quali il Tribunale del riesame di Catania ha confermato l'arresto di Veronica Panarello, che rimarrà dunque reclusa nel carcere di Agrigento. Stando alla ricostruzione del giudice, la donna avrebbe premeditato il crimine e cercato poi di sviare il corso delle indagini sfilando gli slip del piccolo Loris e suggerendo così agli inquirenti la pista del rapimento a sfondo sessuale. Impressionante, stando sempre alla ricostruzione del Tribunale etneo, la determinazione 'dimostrata da Veronica Panarello nel volersi liberare del cadavere del figlio', scaraventato nell'ormai famoso canale di scolo situato nel comune di Santa Croce Camerina. Niente infermità mentale dunque e niente sconti di pena, sempre che il legale di Veronica Panarello non riesca a dimostrare l'infondatezza di almeno parte del dispositivo probatorio disegnato dal Tribunale di Catania. Troppe le prove che incastrano la donna, a cominciare dai filmati delle videocamere di videosorveglianza che certificano una realtà totalmente diversa da quella raccontata dalla madre del piccolo Loris.



Troppe le incongruenze e troppe le testimonianze che inchiodano la Panarello, come quella della dirimpettaia di casa Stival che giura di aver visto la donna 'in un orario non ben precisato ma comunque collocato subito dopo il compimento del crimine' intenta a stendere i panni che indossava il piccolo Loris con il fine ultimo di ripulirli e cancellare dunque le tracce del delitto. La presunzione di innocenza è un principio indelebile del nostro sistema ed è in virtù di questo che teniamo a ricordare che Veronica Panarello non andrà considerata l'assassina di Loris Stival fino a quando un Tribunale non emetterà una condanna definitiva. Certo però il quadro probatorio contro di lei si fa ogni giorno più gravoso: su tutte le discrepanze sul luogo del ritrovamento del cadavere, che Veronica ammette di non conoscere e che invece la sorella, Antonella, indica come un punto nel quale la mamma di Loris Stival si recava spesso da ragazza. Adesso che è caduta l'ipotesi dell'infermità mentale sembra davvero difficile per il legale della Panarello escogitare una nuova strategia difensiva: anche i dubbi avanzati circa l'ora del delitto, che lo stesso avvocato colloca in un range di tempo successivo a quello indicato nel referto medico, sembrano non reggere più. Seguiremo tutti gli sviluppi, se desiderate rimanere aggiornati vi invitiamo a cliccare il tasto Segui poco sopra il titolo del pezzo.