Oggi, 30 marzo 2015, un potente Terremoto ha fatto tremare Papua Nuova Guinea, nazione del Pacifico meridionale, generando un piccolo tsunami ed incutendo spavento nella popolazione residente nelle vicinanze dell'epicentro. Non ci sono notizie di danni o lesioni, per fortuna. Uno tsunami di mezzo metro è stato misurato nel porto di Rabaul, una città vicino all'epicentro del terremoto di magnitudo 7,7. Lo ha dichiarato Martin Mose, direttore del centro per i disastri nazionali della piccola nazione. Il sisma ha colpito ad una profondità di 65 km, a circa 50 km a sud-est della città di Kokopo, nei pressi di Rabaul, nella zona nord-orientale.

Il Warning Pacific Tsunami Center aveva avvertito che onde di tsunami fino a tre metri avrebbero potuto colpire parti della Papua Nuova Guinea, mentre onde di circa 30 cm si sarebbero indirizzate verso altri Paesi del Pacifico a nord, fino in Russia.

Il Centro comunque ha annullato l'avviso poche ore dopo averlo diramato, in quanto è stata osservata una piccola ondata nelle Isole Salomone, a circa 200 km dall'epicentro, di soli 3 centimetri.

A Rabaul i residenti hanno notato che il livello del mare è leggermente aumentato, inondando il parcheggio di un centro commerciale vicino la spiaggia. Mika Tuvi, un dipendente del Rabal Hotel intervistato subito dopo ha comunque affermato che non c'è stato nessun danno oltre la piccola inondazione. Ha aggiunto inoltre che nei momenti del terremoto durato cinque minuti, ospiti e dipendenti dell'hotel sono fuggiti fuori, temendo che l'edificio potesse crollare, ma l'hotel ha resistito alle spaventose scosse di forte intensità.

I funzionari della capitale, Port Moresby, stanno lavorando per contattare i loro omologhi nelle province esterne, ma perfino ore dopo il terremoto non ci sono state segnalazioni di danni o lesioni.

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Secondo Chris McKee, vice direttore dell'Osservatorio Geofisico di Port Moresby, il sisma ha causato forti oscillazioni che hanno fatto cadere merci dagli scaffali dei supermercati a Kokopo, ed è stato avvertito con una certa intensità fino a 400 km di distanza. I terremoti sono frequenti in Papua Nuova Guinea poiché il Paese si trova sopra "l'anello di fuoco" una dorsale che si estende in tutto il Pacifico che causa terremoti ed intense attività vulcaniche.