Un anno fa iniziò il test su lunghi peli ritrovati sull'Himalaya, che si pensava fossero appartenuti al mitico yeti, grande ed irsuto bipede, uno dei misteri del nostro pianeta. Dopo un anno di analisi e studi, gli scienziati avrebbero deciso che questi peli non erano dello yeti, ma dell'orso bruno himalayano. "Non vi è praticamente alcun motivo di credere che i peli appartengano ad una specie diversa dall'orso bruno" ha detto uno dei ricercatori del nuovo studio, Eliécer Gutiérrez, un borsista post-dottorato di biologia evolutiva presso il Museo Nazionale di Storia Naturale dello Smithsonian di Washington.

Si tratta del riesame di una relazione riportata nel 2014 dal genetista Bryan Sykes ed altri suoi colleghi che avevano analizzato due campioni di lunghi peli.

Un campione proveniva da un animale aggressivo che camminava sulla gambe posteriori, colpito da un cacciatore 40 anni fa nel nord dell'India; l'altro invece era stato ritrovato in Bhutan in una foresta di bambù ad alta quota.

Dopo un'analisi genetica, Sykes ed il suo team hanno detto di aver confrontato i campioni di peli "yeti" con quelli di una mandibola di un antico orso polare (Ursus maritimus) che viveva in Norvegia. dall'esame è più probabile che i peli provenissero da una precedente sconosciuta specie di orso che viveva in Himalaya. Probabilmente l'animale può essere stato un ibrido tra ursus maritimus e l'orso bruno (Ursus arctos) Himalayano.

Forse è stato proprio quest'orso ad ispirare la leggenda dello yeti

Eppure Gutiérrez ha detto di essere scettico nei riguardi dello studio, in quanto ha notato che i ricercatori hanno utilizzato solo un frammento di un gene per identificare la specie.

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Lui ed un collega hanno ricercato la sequenza genetica dei campioni confrontandola con quelle del GenBank, una banca dati pubblica di sequenze del DNA.

Afferma quindi "Abbiamo fatto in fondo la scoperta che quel frammento di DNA non è risolutivo per distinguere due specie di orsi, l'orso bruno ed il moderno orso polare dell'Alaska. L'orso polare non vive sull'Himalaya, per cui i campioni di peli probabilmente appartengono all'orso bruno himalayano." È prossimamente in uscita il suo libro "The nature of the beast" che conterrà ulteriori dettagli sugli sforzi che si stanno intraprendendo per scoprire cosa c'è oltre la leggenda. Ma siamo sicuri che, nonostante i nuovi studi, tutt'altro che risolutivi, la gente continuerà a credere nello yeti in quanto la nostra società è affascinata dai mostri e dai misteri in generale.