Mosca. Sirene d'allarme: il Centro di controllo dei Voli spaziali (Ccve) ha perso l'aggancio con la Progress M-27 M, la navicella russa lanciata in orbita martedì mattina per far giungere rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale. La rapida rotazione del cargo ha messo fuori gioco l'assetto di controllo mandando in tilt le comunicazioni con la base a terra che non riesce più a dirigere le operazioni di comando. Il cargo, anche a causa dell'allineamento dei pannelli contrariamente al sole che compromette la ricarica della batteria, precipiterà nell'atmosfera. Ancora non si smentiscono le previsioni di uno schianto distruttivo con il suolo terrestre.

Colpa del movimento di rotazione incontrollata

Il Progress M27-M era stato lanciato martedì mattina alle 09.09 con la spinta del razzo Soyuz -2, in direzione della Stazione Spaziale Internazionale (ISS) a cui si appoggia anche la missione dell'italiana Samantha Cristoforetti. Ha una massa di 7.300 Kg comprensivi anche dei 1.300 kg di provviste destinate all'avamposto spaziale e il propellente per il processo di sollevamento in orbita (processo di reboost). La Progress orbitava intorno a 188x260 km, in regola con il target che si dovrebbe mantenere tra terzo ed ultimo stadio. Si era sistemata al terzo stadio dopo 8 minuti e 59 secondi dal decollo, secondo il riassunto della NASA. Ma una rotazione improvvisa di 60 gradi al secondo unita ad una spinta eccessiva l' avrebbe sospinta 20 km più in alto dell'apogeo facendo impazzire il sistema di controllo. Alle 14.00 di oggi vengono riacquisiti i contatti radar e la telemetria a bordo mostra che la navicella è in rapida e incontrollata rotazione intorno ai suoi assi, relaziona ancora la Nasa. Ma con l'impazzimento del sistema di controllo non si può dirigere la posizione di perigeo e apogeo e così la navicella perderà chilometri. Inoltre, a causa del movimento irregolare i pannelli solari si trovano opposti al sole e non c'è possibilità di trarre l'energia che alimenta le batterie. Così la capsula rientrerà nell'atmosfera fino ad impattare sulla Terra nel tempo di qualche settimana. L'agenzia spaziale russa continua a lavorare per ripristinare efficacemente i contatti e per recuperare il velivolo prima della possibile collisione. Intanto è stato annullato l'approdo alla base dell'ISS.
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