"Mi assumo tutta la responsabilità di queste operazioni anti-terrorismo, gli Usa chiedono scusa" con questi termini il presidente degli Stati Uniti Barak Obama, parlando con il primo ministro italiano Matteo Renzi, ha confermato l'uccisione dell'ostaggio Giovanni Lo Porto. Il 39enne, originario di Palermo ed esperto di collaborazione internazionale, aveva raggiunto il Pakistan per lavorare con l'organizzazione non governativa tedesca Welt Hunger Life, lo scopo era quello di aiutare le popolazioni ancora in difficoltà a causa della grande alluvione avvenuta nel 2010.

Il raid contro una postazione di al Qaida

Giovanni Lo Porto, cooperante italiano, ha perso la vita durante un raid statunitense compiuto da un drone lo scorso gennaio in Pakistan.

L'attacco aveva come obiettivo una postazione di al Qaida, tenuta sotto osservazione dalla CIA. Durante il periodo di osservazione però non è stata mai rilevata la presenza di ostaggi. Oltre a Lo Porto, nel raid è morto anche un altro ostaggio statunitense: Warren Weinstein. Non si conoscono il luogo né la data dell'attacco, argomenti sui quali il governo americano ha mantenuto il massimo riserbo per motivi di sicurezza.

Gli esiti dell'attacco: uccisi due membri di al Qaida con cittadinanza statunitense

Quello che si conosce è l'esito dell'attacco.: oltre ai due ostaggi è rimasto ucciso Ahmed Farouq, cittadino statunitense e membro di al Qaida, mentre in un attacco successivo è stato ucciso Adam Gadahn, anch'egli cittadino statunitense. I due non erano comunque gli obiettivi principali dell'operazione.

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Solitamente la casa bianca non rende noti gli esiti delle attività con i droni, ma questo è un caso particolare ed è stato proprio il presidente Obama a voler togliere il velo di segreto che copre queste operazioni per assumersi in prima persona la responsabilità della morte di Lo Porto e di Weinstein. Le indagini sulla morte dei due ostaggi erano partite a febbraio ma solo nelle ultime settimane si è giunti alla conclusione che i due fossero morti nell'attacco statunitense di gennaio.