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Il caso della morte del piccolo Loris Stival, si arricchisce di numerosi colpi di scena, ieri sera durante la trasmissione 'Quarto Grado' in onda e in diretta su Rete4, il legale di Veronica Panarello, l'avvocato Francesco Ardita, ospite del programma, ha rivelato un fatto gravissimo.

Cosa è successo in carcere tra Veronica e il marito?

Il legale della donna, intervistato dal conduttore Gianluigi Nuzzi, ha riferito che nella recente visita in carcere del marito di Veronica, Davide Stival, è successo un fatto molto grave. In pratica la donna aveva chiesto al coniuge di andarla a trovare, perché aveva esigenza di parlargli di alcuni particolari e non poteva farlo per telefono. Il marito si è recato in carcere e come è noto tra i due è scoppiata una forte lite, ma sembrerebbe che il litigio è degenerato e Davide avrebbe tentato di picchiare la moglie durante il colloquio. Secondo quanto dichiarato dal legale della Panarello, solo l'intervento degli agenti di custodia ha evitato il peggio, dividendo in maniera definitiva i due coniugi, che ormai con questo episodio possono mettere la parola fine alla loro relazione.

Davide non crede assolutamente alla moglie

Come è noto da tempo, Davide Stival non crede in maniera assoluta alla versione raccontata dalla moglie e forse in questo caso, si era recato a trovarla con la speranza di sentire da parte di Veronica qualche ammissione di colpa, ma evidentemente così non è stato. Nel corso del colloquio si è scatenata una lite che poi ha degenerato, segnando definitivamente la fine di un matrimonio che fino a pochi mesi fa, sembrava solido e felice. Il legale di Veronica ha poi aggiunto di aver in mano una nuova perizia tecnica, che scagionerebbe in maniera inequivocabile la sua assistita.

Le immagini della perizia sono state mandate in onda durante la trasmissione e dimostrerebbero che quella sagoma che rientra nel palazzo, quella fatidica mattina, non è del piccolo Loris. Tutto questo sposterebbe la morte del bambino (secondo la difesa), di due ore, creando un alibi di ferro alla donna, la quale in quel lasso di tempo si trovava a frequentare un corso di cucina. Ora la domanda è questa: crolla il castello accusatorio dell'accusa? Questo è ancora tutto da verificare, la cosa certa è che il caso si infittisce sempre di più e le certezze vengono sempre meno. Nei prossimi giorni avremo sicuramente maggiori informazioni in merito a questa nuova perizia, che per il momento segna un punto importante a favore di Veronica.