Rimarrà rinchiusa nel carcere agrigentino di contrada Petrusa, su disposizione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Ragusa, Veronica Panarello, la mamma siciliana gravemente indiziata per l'infanticidio del figlio Loris Stival, ucciso a otto anni il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina.

Infanticidio Loris Stival, sentenza Cassazione: la mamma siciliana rimane in cella ad Agrigento

E' questa la decisione della Suprema Corte di Cassazione arrivata venerdì sera (29 maggio 2015) che ha spento le speranze di liberazione di Veronica Panarello, che dal carcere di Agrigento ormai da mesi continua a proclamare la sua innocenza.

La prima sezione penale della Cassazione ha praticamente respinto il ricorso presentato dalla difesa della presunta infanticida contro l'ordinanza del tribunale delle libertà di Catania che il 3 gennaio scorso confermò la misura cautelare in carcere.

La difesa della mamma presunta infanticida: al processo riequilibri tra accusa e difesa

Ecco le prime reazioni degli avvocati alla sentenza dei giudici della Suprema Corte. "Prendiamo atto della decisione della Cassazione - ha dichiarato all'Ansa l'avvocato Francesco Villardita, difensore della ventisettenne di Santa Croce Camerina - e aspettiamo le motivazioni. Battaglieremo al processo - ha proseguito - che è la fase in cui si restituiscono gli equilibri tra accusa e difesa", ha sottolineato l'avvocato Villardita puntando adesso tutto sul dibattimento, dove effettivamente nel procedimento penale si costruisce la prova, per smontare le tesi dell'accusa comunque sostenute da un ampio e a quanto pare consistente quadro indiziario.

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L'avvocato di Davide Stival: non commento, ci sarà modo di intervenire in dibattimento

Un no comment invece arriva dal legale del papà del bimbo ucciso. "Non intendo commentare", ha detto all'Agi l'avvocato Daniele Scrofani, legale di Davide Stival, il papà di Loris che continua a non credere nell'innocenza della moglie con la quale ha già "litigato" in carcere durante il loro secondo in contro e continua a mantenere dal punto di vista mediatico un profilo basso. "Ci sarà modo ovviamente - ha aggiunto l'avvocato Daniele Scrofani - di intervenire nelle fasi processuali che prevedono anche la nostra partecipazione. Appartengo a quella corrente di pensiero secondo la quale - ha evidenziato il legale di Davide Stival - le sentenze, appunto, non si commentano".