Loris Stival non è morto per soffocamento ma per via delle conseguenze di un forte trauma cranico e non è stato ucciso in casa ma nel canalone vicino al Vecchio Mulino: queste le novità più rilevanti in merito all'omicidio di Loris Stival, con le ultime news aggiornate ad oggi 27-05 che se confermate potrebbero dunque scagionare il presunto killer Veronica Panarello. La 26enne siciliana è in carcere da ormai diversi mesi con l'accusa di aver assassinato il figlio, ma gli elementi emersi in queste ore, come sottolineato anche in un video-denuncia pubblicato su Facebook dal noto giornalista d'inchiesta Carmelo Abbate, potrebbero scagionarla del tutto. A dare dei contorni 'paradossali' alla vicenda il fatto che sarebbero proprio i filmati delle videocamere di sorveglianza, origine e causa dello stato di detenzione della donna, a scagionare Veronica. E se la cosa sarà confermata in molti dovranno scusarsi.

Ultime news Loris Stival oggi 27 maggio: ora del delitto e causa della morte scagionano Veronica Panarello, chi pagherà?

Se Veronica Panarello dovesse effettivamente essere dichiarata innocente chi la ripagherà dei mesi di detenzione? Chi le restituirà la dignità di donna e madre? Chi le renderà i mesi trascorsi senza poter neanche vedere il figlio Diego? Su questi e molti altri interrogativi si basano le ultime news sull'omicidio di Loris Stival aggiornate ad oggi 27 maggio. Le importanti rivelazioni cui si faceva cenno in apertura sono emerse a seguito dell'ultima puntata di Quarto Grado: il bambino non è stato soffocato e soprattutto è stato ucciso dov'è stato ritrovato in un orario che se confermato scagionerebbe del tutto Veronica Panarello. Alle 9 del mattino la donna si trovava infatti nel proprio appartamento e solo dopo, alle ore 9.23, è uscita di casa. La circostanza è confermata dai filmati delle videocamere di Santa Croce Camerina ma anche dalla testimonianza della dirimpettaia di casa Stival che ricorda nitidamente di aver visto Veronica stendere i panni quella mattina. Ergo non poteva trovarsi fuori di casa nell'istante in cui il figlioletto veniva ucciso.



In momenti come questo non vorremmo certo trovarci nei panni di familiari di Veronica. In particolare in quelli del marito, Davide Stival, che quasi subito ha voltato le spalle all'ex moglie ritenendola la responsabile del delitto. Anche la sorella, Antonella, ha da sempre mostrato di non credere all'innocenza di Veronica che ha più volte ribadito come il suo avvocato, Francesco Villardita, sia sempre stato tra i pochi a sostenerla insieme ai genitori e alla zia. E adesso? Cosa accadrà? Difficile a dirsi. Il primo passo consisterà nel verificare la causa della morte, il secondo dovrà necessariamente ruotare attorno all'ora del delitto. Il vero elemento che potrebbe scagionare definitivamente Veronica Panarello. A prescindere da quello che accadrà cose di questo genere evidenziano una volta di più l'importanza del principio di presunzione di innocenza. Se la donna di Santa Croce dovesse risultare non colpevole la quantità di gente che dovrebbe chiedere perdono sarebbe incalcolabile.