L'accaduto - Un doppio attacco è stato perpetrato ai danni di una nave mercantile battente bandiera turca, la 'Tuna -1". È successo mentre la stessa stava avvicinandosi al porto di Tobruk, in Libia. Da prima è stata bombardata da terra e dopo da un jet dell'aeronautica militare libica mentre cercava di allontanarsi dalla costa. In conseguenza dell'attacco un ufficiale è morto e diversi membri dell'equipaggio sarebbero rimasti feriti. L'attacco è stato rivendicato dall'esercito libico guidato dal generale Khalifa Haftnar, fedele al governo di Tobruk contrapposto a quello filo-jihadista di Tripoli.

I motivi dell'attacco - Il bombardamento sarebbe stato causato dalla violazione dell'ordine imposto dai militari dello stato africano di non avvicinarsi alla città di Derna, controllata da forze islamiche affiliate all'Isis.

Un portavoce dell'esercito libico, Mohamed Hejazi ha riferito che l'equipaggio era stato avvertito e la nave è stata bombardata quando si trovava a circa dieci miglia marine dalla costa. Lo stesso portavoce ha altresì precisato la nave non aveva ottenuto il permesso di avvicinarsi e che un ufficiale è rimasto ucciso e che un solo membro dell'equipaggio ha riportato ferite. Secondo altre fonti libiche la nave proveniente dalla penisola iberica si è incendiata ed è stata rimorchiata fino al porto di Tobruk. Nei mesi scorsi la Turchia era stata più volte accusata dalle autorità libiche, e tali accuse erano state ritenute fondate anche dalla comunità internazionale, di essere uno dei principali fornitori di armi e di equipaggiamenti delle milizie islamiche che si trovano a Tripoli, violando l'embargo disposto nei confronti della città-califfato dei terroristi islamici.

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Per tali regioni lo scorso febbraio Abdullah al Thani, primo ministro riconosciuto dalla Libia, aveva deciso di porre fine alle relazioni con Ankara, disponendo alle aziende turche di abbandonare il paese. Il Governo turco aveva così richiamato il proprio ambasciatore in Libia.

La versione del governo turco - Il ministro degli Affari esteri turco Amhet Davutoglu ha tuonato contro le autorità libiche dichiarando in un comunicato di condannare "fortemente questo spregevole attacco che ha preso di mira una nave civile in acque internazionali e malediciamo quelli che lo hanno condotto". Lo stesso ministro, nel riferire questa mattina la notizia, ha sottolineato il fatto che l'imbarcazione non trasportasse altro che un carico di cartongesso proveniente dalla Spagna. Questo avrebbe dovuto essere consegnato nel porto di Tobruk come da accordi. Per tali motivi è stata presentata formale istanza di protesta nei confronti della Repubblica della Libia da parte del Ministero degli esteri turco con la quale si richiede l'apertura di un'inchiesta finalizzata all'individuazione e alla punizione dei responsabili d'innanzi alla giustizia, oltre all'ottenimento di un risarcimento per i danni patiti da Ankara, scaturiti dalla violazione norme di diritto internazionale.

Tali tensioni internazionali si sono innescate all'indomani del varo del piano comunitario europeo che autorizza l'uso della forza contro i trafficanti di uomini che trasportano in condizioni disumane sfollati dall'Africa e dal Medio Oriente in Europa attraversando il Mediterraneo.