Una storia davvero assurda quella che vede protagonisti due coniugi mantovani: marito e moglie, infatti, saranno costretti a divorziare per poter pagare a rate una multa di ben 50mila euro recapitata da Equitalia. La vicenda, raccontata dalla Gazzetta di Mantova, ha inizio alcuni mesi fa' quando la coppia (lei disoccupata, lui pensionato e impiegato in qualche lavoro saltuario) riceve due salatissime cartelle dall'Agenzia delle Entrate rispettivamente di 20 e 30mila euro; vista le già pessime condizioni in cui versavano e in preda allo sconforto, la donna ad Aprile tenta il suicidio ingerendo una confezione di Tavor. Il marito, però, dopo averla trovata priva di sensi, riesce a chiamare in tempo gli uomini del 118 che la portano al pronto soccorso Carlo Poma, dove viene per fortuna salvata.

Dopo aver saputo del gesto estremo della donna, Equitalia cercò di mettersi contatto con il cinquantenne per aiutarlo, proponendo inizialmente una rateizzazione della somma in 10 anni. "Nonostante noi campiamo solo con la mia pensione - continua il cinquantenne - ho fatto due calcoli e forse con una rata da 500 euro ce la potremmo anche fare, anche se a fatica", ecco cosa dichiarava l'uomo dopo la prima proposta dell'Agenzia delle Entrate, ma quest'ultima avrebbe successivamente fatto marcia indietro, motivando la decisione con un problema riguardante il nucleo familiare. L'Isee complessivo di marito e moglie era, infatti, troppo alto.

Da qui la sofferta decisione dell'uomo di separarsi dalla moglie utilizzando l'istituto di divorzio breve appena varato dal Governo: "Sono costretto a farlo, visto che lei è disoccupata e non ha reddito, riuscirò ad abbassare la soglia Isee, così potrà pagare la multa in 10 anni".

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Una decisione dal sapore davvero amaro, presa da un'altra persona disperata e schiacciata da una cartella esattoriale; sono molte infatti le vicende simili, vicende di cittadini che vedono arrivarsi somme da pagare altissime e che purtroppo, in molti casi, decidono di farla finita.