Ieri pomeriggio il macchinista della Circumvesuviana di Napoli, all'altezza di Somma Vesuviana, ha tentato un'inutile disperata frenata quando ha visto sui binari un giovane. Raffaele E. A., queste le iniziali pubblicate in serata sul sito dell'Ansa, aveva annunciato il suo tragico gesto a quattromila persone, i suoi amici di Facebook, dicendo "non cercatemi più, non ci sono per nessuno. Ho voluto bene a tutti, il mio turno è arrivato".

L'annuncio sul social network, inutili i tentativi di soccorso

Il social network più famoso del mondo, Facebook, proprio in questi giorni al centro di una polemica a causa di centinaia di account chiusi con la motivazione che non fossero sicuri, è stato il teatro di una morte annunciata.

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Ieri pomeriggio Raffaele, 19 anni di Napoli, ha scritto a chiare lettere sul suo profilo la propria intenzione di farla finita. Ad alcuni amici avrebbe inviato un messaggio in privato dicendo loro "ti voglio bene", e poi ha pubblicato il post nel quale annunciava il gesto.

Al momento non sono ancora trapelate notizie circa le motivazioni del suicidio ma da giorni, riporta l'Ansa, pare che sul proprio profilo scrivesse ripetutamente quanto la vita era stata ingiusta con lui. Cercava il posto fisso Raffaele, ma la vita non gli aveva riservato grandi cose. Il suo profilo in queste ore è pieno di messaggi di condoglianze e tristezza.

Una frenata impossibile, il macchinista sotto shock

Il macchinista della linea Circumvesuviana di Napoli non ha potuto fare nulla ieri nel tardo pomeriggio quando si è visto davanti un ragazzo steso sui binari. E' accaduto all'altezza della stazione di Mercato Vecchio a Somma Vesuviana. Dopo averlo trascinato per diversi metri si è dovuto arrendere, e mentre la circolazione sulla tratta per Sarno veniva interrotta e i passeggeri venivano fatti scendere, l'uomo è stato portato via in stato di shock.

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Subito intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Il maggiore Michele d'Agosto ha assunto il triste incarico di dare la notizia ai familiari i quali hanno dovuto riconoscere il figlio.

Il racconto degli amici, un ragazzo sorridente ma triste dentro 

Nella cronaca de La Repubblica di Napoli si riportano le dichiarazioni degli amici del ragazzo. A loro dire Raffaele era sempre sorridente, anche se sembra che soffrisse molto per la separazione dei propri genitori. La mattina non si era visto a scuola, e proprio grazie allo zainetto che aveva ancora in spalla le forze dell'ordine lo hanno potuto identificare.