Il dramma è accaduto ieri a Tivoli verso le 6:45, in via Giuseppe Saragat. Un uomo di 49 anni ha colpito più volte con un coltello da cucina la moglie e la figlioletta di 6 anni mentre dormivano. La bambina è stata subito trasportata in ospedale, ove si trova tuttora in gravi condizioni. I motivi del folle gesto scaturirebbero da un raptus furioso da parte del 49enne, un promoter finanziario, che avrebbe di recente subìto una truffa di ben 300000 euro; secondo quanto risulterebbe dalle indagini degli investigatori, il "mancato assassino", per tale motivo, sarebbe caduto in una forte depressione.

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Dal quotidiano online de La Repubblica, si viene a sapere che al momento la donna (di 43 anni) è in codice giallo, più serie risultano invece le condizioni della piccola, colpita in prossimità dei polmoni, con ben 16 coltellate.

La bambina è al momento in prognosi riservata, tuttavia i medici hanno escluso un'eventuale perforazione ai polmoni. Nonostante tutto, ci sono buone speranze che madre e figlia se la possano cavare senza particolari complicazioni.

I problemi economici, dei killer letali

Purtroppo i problemi economici dell'uomo avevano destabilizzato la serenità del contesto familiare, il 49enne dovrà ad ogni modo rispondere ai giudici di tentato omicidio (duplice in questo caso) e di lesioni. Secondo gli inquirenti, l'uomo soffriva d'insonnia e per questo motivo dormiva in una camera diversa da quella della consorte. Il marito e padre di famiglia avrebbe in seguito tentato il suicidio buttandosi da una finestra di casa (probabilmente pentito per la scelleratezza attuata), ma è stato tempestivamente bloccato.

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Dalla versione telematica de Il Messaggero si apprende che La donna, proprietaria di un negozio di souvenir, ha riportato dall'aggressione solamente delle ferite superficiali guaribili in una trentina di giorni. Si è svegliata di soprassalto sentendo le grida di disperazione della sua bambina mentre il suo piccolo corpo veniva barbaramente colpito dai fendenti, e fattasi forza, è scappata con la figlia, andando a chiedere aiuto ai vicini, i quali hanno subito chiamato il 113.