Si sta diffondendo l'orribile moda di assaltare e ferire i capotreno. Dopo la vicenda di Milano, nel corso della quale un dipendente dei treni è stato aggredito e preso a colpi di machete da una banda di giovani sudamericani che non avevano il biglietto, ora dalla Calabria arriva un episodio simile e altrettanto inquietante. In questo caso, il capotreno, una volta scovati due giovani punk spagnoli che viaggiavano senza ticket, è stato attaccato e ferito con una siringa, prima che i balordi fuggissero dal convoglio.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Cronaca Nera

Capotreno ferito con siringa, gli aggressori fermati dalla polizia

Siamo sul treno che copre la tratta Cosenza - Melito Porto Salvo. Il capotreno sta girando tra le carrozze chiedendo ai passeggeri di esibire il titolo di viaggio, quando si imbatte in due punk, che hanno con sé un cane di grossa taglia, sprovvisti di biglietto.

L'uomo dice ai due turisti spagnoli che devono scendere alla prossima fermata, quella di Vibo - Pizzo. All'apparenza, i giovani non oppongono resistenza ma, prima di lasciare il treno, ricoprono il capotreno di insulti e uno di loro gli si avventa contro, pungendolo con una siringa. A questo punto, si lanciano giù dal convoglio e cercano di scappare.

Circondati dalla polizia, i punk iberici azzardano una mossa a sorpresa: uno di loro, per evitare di essere fermato dalle forze dell'ordine, si mette sui binari impedendo la circolazione del treno che, altrimenti, lo avrebbe schiacciato. Nonostante ciò, i poliziotti riescono a sorprenderlo e ad arrestarlo, portandolo insieme all'amico in caserma. Adesso la loro posizione viene analizzata dalla procura di Vibo Valentia. Dopo l'aggressione, il capotreno ferito con la siringa ha ripreso la corsa del convoglio, giungendo fino alla stazione di Melito Porto Salvo.

I migliori video del giorno

Qui è stato medicato dagli uomini del 118 e poi è stato portato all'ospedale di Polistena per ulteriori accertamenti. Ci si augura che, per questo dipendente delle Ferrovie dello Stato, non ci siano ulteriori conseguenze, e che presto possa essere dimesso dall'ospedale in salute.