A Faenza (Ravenna), c'è stata una manifestazione di profondo oltraggio al pudore pubblico. Al parco Bucci, una coppia è stata segnalata dai passanti perche intenta a praticare un rapporto intimo sul giardino a pochi passi da un'area giochi per bambini, i carabinieri intervenuti sul posto, hanno identificato e denunciato i due.

Tutto è avvenuto mercoledì pomeriggio, intorno alle 16:00, mentre il parco era piuttosto affollato da passanti e bambini di tutte le età. Lui 77enne bolognese e lei 31enne originaria dell'Ucraina, hanno cominciato a scambiarsi effusioni nei pressi del giardino e da semplici baci e carezze sono passati a cose decisamente più piccanti.

La scena non è passata certo inosservata tra i passanti, che indignati hanno segnalato l'oscenità, che si consumava davanti ai loro occhi e a pochi metri da un folto gruppo di bambini intenti a giocare, alle forze dell'ordine.

I carabinieri sono accorsi sul posto ed hanno messo fine "all'intimo incontro"tra i due che imbarazzati si sono ricomposti come potevano. Entrambi sono stati denunciati dai militari per atti osceni in luogo pubblico e naturalmente avrà conseguenze negative in giudizio, il fatto che il tutto è stato compiuto in prossimità di comitive di bambini e relativamente vicino ad un'area giochi. A nulla sono valse le dichiarazioni poste in essere dai due per giustificarsi.

L'uomo, pensionato, ha sostenuto di essersi tolto i vestiti per via del caldo eccessivo, inoltre ha dichiarato che la donna con la quale si intratteneva fosse una sua amica e che stavano semplicemente giocando.

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La donna ucraina invece, badante, si è vista ascrivere un ulteriore reato, derivante dalla violazione di norme sull'immigrazione, dal momento che era sprovvista di permesso di soggiorno.

Non si hanno sicurezze in merito, ma alcuni ipotizzano che la vicenda in questione sia legata alla prostituzione e questo porta inevitabilmente a riflettere sul tema della regolazione di fenomeni di questo tipo, sempre molto vivi nel contesto sociale e politico italiano. In particolare ci si interroga se una sorta di "regolazione legale del mestiere", che magari consenta la creazione di strutture entro cui le prestazioni siano consentite, possa garantire il non manifestarsi di situazioni lesive del pubblico pudore come questa verificatasi al parco Bucci.