Una truffa, un raggiro ai danni dei fedeli che in questi giorni non hanno fatto altro che pregare ed accorrere nel piccolo comune marchigiano per assistere a quel "prodigio": una statua della Madonna, risalente agli Anni '30, il cui volto era rigato da lacrime di sangue. Per fortuna, ci ha pensato la scienza a svelare l'arcano, disilludendo tutti i veri credenti che pensavano di trovarsi dinanzi ad un vero e proprio miracolo ma, allo stesso tempo, evitando che continuasse una clamorosa presa in giro ordita chissà da quale bontempone e per quale assurdo motivo. Le lacrime della Madonnina sono, in realtà, sangue di capriolo.

Sangue di capriolo sul volto della Madonna: il sindaco sporge denuncia

Il sindaco di Auditore, Giuseppe Zito, appena si è verificato il "prodigio" della statua della Madonna che piangeva sangue, ha disposto che fossero effettuate tutte le analisi del caso per far luce sul misterioso fenomeno.

Ebbene, l'istituto di medicina legale di Ancona, al termine degli accertamenti, ha appurato che il sangue presente sulla statua che da tanti anni è custodita in una cappellina del paese marchigiano, appartiene ad un capriolo.

Dunque, qualche buontempone, nel cuore della notte, per fare un po' di clamore o per qualche altro astruso motivo, si deve essere divertito ad imbrattare la statuina, facendo credere che piangesse sangue. Il sindaco di Auditore, che ha un passato da poliziotto, adirato per questo raggiro in grande stile che ha illuso i suoi cittadini e anche tanti fedeli cristiani, ha deciso di sporgere subito denuncia per procurato allarme. Naturalmente, nei prossimi giorni, la situazione intorno alla piccola scultura tornerà alla normalità, ma probabilmente nel comune in provincia di Pesaro ci sarà una maggiore presenza di forze dell'ordine che indagheranno sull'accaduto per provare a rintracciare il responsabile di questo brutto scherzo.

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La Chiesa, nel frattempo, come non si era pronunciata al momento del presunto "miracolo", anche ora che si è scoperto che si tratta di una burla, ha deciso di non dire nulla a riguardo.