Le immagini dei funerali di Vittorio Casamonica, eseguiti a Roma lo scorso giovedì 20 agosto, hanno velocemente fatto il giro del mondo. Il boss ha, infatti, compiuto il suo ultimo viaggio in una sfarzosa carrozza trainata da cavalli mentre un elicottero dal cielo lanciava migliaia di petali di rosa. Il tutto è stato accompagnato da Rolls Royce e altre vetture di gran lusso mentre canzoni in stile 'Il Padrino" accompagnavano le fasi salienti della tumulazione. 

Tutti i principali quotidiani mondiali hanno concesso largo spazio a questa celebrazione: da Kleine Zeitung a New York Times, la stampa internazionale è stata implacabile nei confronti di uno Stato Italiano che ancora non è riuscito a porre freno alle diverse organizzazioni mafiose e alle loro 'tradizioni'.

Ma davvero le Forze dell'ordine non erano a conoscenza di come sarebbero andate le cose durante i funerali Casamonica ?

Casamonica: la Corte d'Appello ha concesso permessi speciali ai parenti

Com'è potuto accadere che uno simile sfarzo abbia avuto luogo durante i funerali di un boss mafioso ? L'opinione pubblica si è immediatamente scagliata sia contro la Chiesa, che avrebbe dovuto rifiutare l'estremo saluto a Vittorio Casamanica, sia contro le Forze dell'Ordine che avrebbero dovuto prevedere quanto accaduto. Ma davvero nessuno sapeva nulla ?

I documenti ufficiali sembrano essere di diverso avviso: la Corte d'Appello di Roma ha, infatti, concesso un permesso 'ugentissimo' ad Antonio Casamonica (agli arresti domiciliari), figlio di Vittorio, per partecipare alle esequie del padre nella chiesa di San Giovanni Bosco a Cinecittà.

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I Carabinieri di Ciampino, nello stesso provvedimento, erano stati avvisati dei movimenti del soggetto sopraindicato.

La stessa richiesta era stata fatta e ottenuta anche dai nipoti di Vittorio ovvero Loreta e Consilio Casamonica, anche loro agli arresti domiciliari, che hanno potuto prendere parte ai funerali. Di questo erano stati avvisati i Carabinieri di Tor Vergata, località di residenza dei due coniugi appena citati.

Ha fatto scalpore, inoltre, la notizia che le musiche che hanno accompagnato l'intera giornata, siano state dirette da un ex Carabiniere, oggi in pensione. Si trattava di una colonna sonora non connessa a temi funebri ma caratterizzata da O' Sole mio e dalle musiche de Il Padrino e Paradise. Il maestro, in una intervista a Corriere.it, ha voluto precisare che i temi trattati sono stati improvvisati e che mai avrebbe accettato di prendervi parte se avesse saputo che il feretro apparteneva al boss Santamonica.