I parenti di Anna Esposito dopo la seconda archiviazione del caso, decidono per lo sciopero della fame. Non c'è pace per l'anima di Anna Esposito, il Commissario della Polizia di Potenza ritrovato senza vita in una mattina di marzo del 2001. Il caso sta per essere di nuovo archiviato come semplice "suicidio", ma c'è chi non ci sta e sono i parenti più stretti di Anna, disperati certo, ma non depressi. Si dicono pronti alla battaglia e per cominciare hanno deciso di fare lo sciopero della fame. Che fare altrimenti per contestare la decisione dei Pubblici Ministeri Francesco Basentini e Valentina Santoro?

Perizie contraddittorie

Gli accertamenti del perito hanno escluso l’ipotesi dello strangolamento.

Per il professor Introna, quindi, si sarebbe trattato di suicidio. Eppure la prima autopsia, effettuata dal professor Maglietta nel 2001, parlò di un “suicidio atipico”, ovvero anomalo, una messa in scena. Sul corpo di Anna si trovarono ecchimosi varie e pure costole rotte. Pare strano che un sucida si spezzi prima le ossa per poi appendersi neanche con i piedi penzolanti ma appoggiati al pavimento e che soprattutto decida di impiccarsi alla porta del bagno piuttosto che ad un lampadario o ad una trave. 

Il supporto alla famiglia e l'indignazione dell'opinione pubblica

La famiglia non ha mai creduto al suicidio della loro cara e poi c'è l'opinione pubblica che si sta muovendo con i mezzi messi a disposizione dalla rete. E' stata aperta una pagina su Facebook "Giustizia-per-anna-esposito" che è supportata da sempre più persone ogni giorno, stanche ed indignate a causa delle indagini "pressapochiste" di una certa magistratura, soprattutto quella di Potenza.

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L'opinione pubblica è scandalizzata e il continuo aumento dei "Like" alla pagina dedicata al povero Commissario, presumibilmente "suicidato", ne è la riprova.

La petizione on line

Su " Giustizia-per-anna-esposito" è disponibile un link che porta al sito Change.org  ove è possibile firmare una petizione affinché l'inchiesta non solo venga chiusa per la seconda volta, ma che addirittura venga spostata ad altra Procura, quella di Salerno, quella che ha portato a galla la verità su Elisa Claps

A parte le varie contraddizioni e le illogicità di questo "suicidio", già note e ribadite in un altro articolo presente presso questa testata, gli altri media si sono dimenticati di sottolineare un fatto importantissimo che potrebbe dare speranza all'afflizione della famiglia del "Commissario scomodo". Gli interrogatori si sono compiuti anche sui colleghi di Anna Esposito che, per incompatibilità, sarebbero stati da investigare presso un'altra Procura. 

E se fosse stato l'ex fidanzato?

Enza Magliano, la zia di Anna Esposito da noi intervistata, è molto amareggiata per l'archiviazione e nutre ancora forti dubbi sulla innocenza di chi fu, ai tempi, il fidanzato di Anna: unico indagato, Luigi di Lauro, giornalista presso il tgr della RAI e, come tanti suoi colleghi, amico del capo di Gabinetto della Questura di Potenza.