Su Marte c’è acqua in forma liquida. Da tempo si sapeva della presenza di ghiaccio, ma dalle ricerche americane sono arrivate le prove della presenza di rivoli di acqua salata. La nuova frontiera è sempre più la ricerca di forme di vita fuori della Terra.

Ma può stupire questa affermazione o è solo la conferma di quello che tutti pensiamo?

‘In determinate circostanze su Marte è presente acqua liquida’. Così ieri gli scienziati della Nasa hanno aggiunto un nuovo tassello alla ricerca sul pianeta rosso con la prova, seppur indiretta, di quanto si ipotizzava, ovvero la presenza di  acqua non solo ghiacciata ma anche liquida in superficie, affermazioni rese possibili dalle analisi avanzate di alcune concentrazioni di sali nelle immagini pervenute.

Non perdere gli ultimi aggiornamenti Segui il Canale Scienza

Che ci fossero stati mari e fiumi era chiaramente visibile dai letti asciutti e dalle rocce consumate, così simili a quelle che sulla Terra vengono erose dallo scorrere dell’acqua, analizzate dai vari satelliti fotografici e dai robottini che camminano sulla sabbia rossa.

Alla mente vengono quei risultati che arrivarono dalla prima sonda che esplorò il pianeta nel 1976, il famigerato Viking, atterrato in una zona completamente asciutta. A quei tempi si diceva che analisi come quelle fatte dal Viking, se effettuate nel deserto del Sahara, avrebbero stabilito che non ci fosse mai stata vita sulla Terra. Per fortuna le scelte di ‘ammartaggio’ in zone diverse e l’evoluzione della tecnologia hanno fatto sì che si arrivasse a risultati molto diversi.

Come ci si è arrivati?

All’inizio dell’estate su Marte vediamo la formazione progressiva di canali che poi ad un certo punto progressivamente scompaiono, ed li processo ricomincia l’estate successiva. Anche i sali, alcuni di questi capaci di mantenere l’acqua liquida persino a basse temperature, sono presenti con corrispondente periodicità.

I migliori video del giorno

Restano alcune domande, come ad esempio da dove quest’acqua arrivi, e la necessità implicita di reperire fondi per la ricerca. Ora abbiamo una pista entusiasmante da seguire nella speranza di trovare forme di vita fuori dal nostro pianeta. Sarà questo che finalmente farà decidere di ricavare fondi per l’esplorazione umana sul pianeta rosso?

Secondo Enrico Flamini dell’Agenzia Spaziale Italiana, l’acqua si può sciogliere in determinate condizioni, quindi anche scorrere brevemente per poi ricombinarsi. Quello che vediamo oggi sono le evidenze di questo tipo di ciclo di scioglimento e ricombinazione di sali che hanno acqua all’interno. In effetti non si è ancora vista l’acqua scorrere su Marte, ma si sono osservate solo le tracce di questo scorrimento.

Da dove viene?

L’acqua su Marte viene da varie fonti: i ghiacci del polo nord che evaporano e le varie nubi di acqua si spostano verso l’equatore e si possono formare brine. In un’altra ipotesi, durante l’estate i depositi di ghiaccio che sono sotto il suolo si sciolgono in parte facendo modo che in una certa quantità di quest’acqua risalga verso la superficie da dove evapora subito.

Il fatto che ci sia conferma della presenza dell’acqua fa aumentare la possibilità che ci siano forme di vita, anche se molto semplici, ma di queste non abbiamo ancora alcuna evidenza.