Arriva una nuova stretta nel campo sanitario. La spending review del Ministero infatti genererà nuovi tagli alla sanità aggiungendo ulteriori costi ai cittadini. È stato presentato un elenco di ben 208 prestazioni a maggior rischio di aumento, fatto che si temi comporti una sempre 'maggiore' trascuratezza della popolazione nella cura e attenzione della propria salute. Il provvedimento colpisce di più i cittadini che a causa di disagi economici, non possono pagare le spese a sostegno di visite e esami medici. Vediamo nel dettaglio tutto ciò che è previsto nella nuova disposizione governativa.

I nuovi tagli alla sanità

Il testo contenente le nuove prestazioni a rischio è stato già approvato dal Consiglio Superiore della Sanità e adesso dovrà essere approvato.

Quali saranno le novità? I cittadini infatti potranno usufruire dei servizi sanitari soltanto in determinate circostanze. Se ad esempio sarà necessario effettuare un controllo sul colesterolo su una persona al di sopra dei quarant'anni, se i valori sono nella norma, l'esame potrebbe essere ripetuto non prima di cinque anni con spese a carico della sanità. In caso contrario dovrà essere il cittadino a pagare le spese. Per quanto riguarda le tac invece saranno gratis soltanto in casi di traumi o patologia oncologiche. La lista è comunque molto lunga e i cittadini si ritroverebbero a dover pagare circa 208 esami. L'idea del governo è quella di effettuare degli esami gratuiti soltanto se utili. Tutti quelli inutili e considerati uno 'spreco' dovranno essere pagate dal cittadino che vuole effettuarle.

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Sanzioni per i medici

Nel nuovo provvedimento sono comprese anche pesanti sanzioni per tutti i medici che effettueranno delle prescrizioni superflue. La sanzione sarà di tipo pecuniario. La rivolta da parte dei sindacati è già partita. La Cgil infatti, nella persona di Massimo Cozza, ha affermato che tale provvedimento porterà alla rottura del legame tra medici e pazienti. Silvestro Scotti, della Federazione dei medici di medicina generale ha affermato che così si ridurrà il ruolo del medico ed ha inoltre annunciato che è già pronta una protesta e mobilizzazione. Durissimo anche il parere del sindacato degli ospedalieri, la Anaao. In attesa di nuovi dettagli vi invitiamo a cliccare sul tasto Segui in alto.