Continua ad attirare l'attenzione di tutti i media nazionali il caso di Elena Ceste, la trentasettenne mamma di Costigliole d'Asti scomparsa il 24 gennaio di un anno fa e ritrovata morta lo scorso ottobre, nei pressi di un canale di scolo non lontano dalla sua abitazione, il Rio Mersa. Questa mattina si è svolta quella che sarà molto probabilmente la penultima udienza del processo a Michele Buoninconti, il quarantacinquenne marito della donna accusato di averla uccisa e di avere nascosto il suo cadavere nel canale di scolo dove è stato rinvenuto. L'uomo è stato arrestato il 29 gennaio scorso, con l'accusa di omicidio e di occultamento di cadavere.

 Nell'udienza di questa mattina ha parlato il pm Laura Deodato: ecco tutti i dettagli delle ultime indiscrezioni su questo delicatissimo caso. 

Ultime notizie Elena Ceste, Michele Buoninconti rischia trent'anni di carcere

Secondo le ultime indiscrezioni, riportate dal sito "Urbanpost", che si sta occupando da tempo del giallo dell'omicidio della casalinga trentasettenne, l'udienza sarebbe durata circa quattro ore. A prendere la parola è stato il pm di Asti Laura Deodato, che ha formulato al giudice Roberto Amerio la richiesta di trenta anni di carcere per Michele Buoninconti, il marito della vittima. Il quarantacinquenne vigile del fuoco, dunque, rischia di passare il resto dei suoi giorni in carcere. Buoninconti si è presentato al tribunale di Asti apparentemente tranquillo, indossando pantaloni, una camicia blu e un cardigan grigio.

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Porebbe dunque essere questa la penultima udienza del processo al vigile del fuoco, che si celebra a porte chiuse e con rito abbreviato. L'uomo è stato accompagnato dalla polizia penitenziaria del carcere di Verbania, nel quale è richiuso dal 29 gennaio, il giorno del suo arresto. In aula erano presenti anche i genitori di Elena Ceste, Franco e Rita, accompagnati dai loro legali, Deborah Abate Zaro e Carlo Tabbia. A difendere Michele Buoninconti c'erano invece Enrico Scolari e Giuseppe Marazzina, figlio del più famoso Nino, che parleranno alla prossima udienza, stabilita per il 7 ottobre.