Il 13 novembre 2015 rimarrà nella storia come il giorno in cui Parigi, da capitale dell'amore, si è trasformata in capitale dell'orrore. In quella notte, i parigini e diversi turisti hanno vissuto ore di agonia e di terrore a causa degli attentati che hanno gettato l'intero monto nello sconforto più assoluto. Parigi ora è nel caos perché, da alcuni videomessaggi, non sembra essere finito l'incubo. Vediamo che cosa è successo, il bilancio dei morti e gli ultimi sviluppi.

I fatti tragici

Quella del 13 novembre è stata una giornata orrenda, e questo attentato di Parigi è iniziato durante la partita Francia-Germania. I giocatori sono rimasti tutta la notte bloccati negli spogliatoi, mentre fuori incombeva la tragedia.

Difatti, fuori dallo stadio, ben 3 kamikaze si sono fatti esplodere, e tali esplosioni sono state udite anche da chi stava seguendo la partita in televisione. Altrove, il Bataclan è stato preso di mira da un gruppo di terroristi che, armati di kalashnikov, sono entrati nel teatro e hanno preso a sparare sulla folla dopo aver gridato "Allah è grande".

I sopravvissuti raccontano di quella serata con la disperazione negli occhi mentre, fuori dalla strada, giacciono i corpi di diversi malcapitati. La polizia, durante la notte, ha cercato di allontanare la gente facendo notare loro che i terroristi erano ancora a piede libero. Per ora i numeri dei morti sono 129, mentre i feriti sono 352 (di cui 99 ridotti in fin di vita). E tutto questo è successo per opera dell'Isis che, in un messaggio fan sapere "È un atto di guerra pianificato dall'esterno con complicità interne".

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Parigi nello sconforto

L'alba di sabato 14 novembre è iniziata nel peggiore dei modi con il bilancio dei morti, dei feriti (alcuni in fin di vita) e degli ostaggi. Qualcuno è addirittura scomparso, come nel caso di una ragazza italiana, Valeria Solesin. Quest'ultima si era recata al Bataclan col fidanzato e un'altra coppia di amici e, tutti e quattro, sono stati presi di mira proprio dal gruppo di terroristi, ma la giovane non figura fra i nomi dei morti. Nel frattempo, la polizia si è lanciata all'inseguimento di una Citroen Berlingo con 4 uomini a bordo, armati pesantemente, che hanno forzato un casello autostradale. Lo stadio, dove la sera dell'attentato si stava giocando l'amichevole Francia-Germania, è stato evacuato, ma i giocatori e diversi tifosi sono rimasti bloccati nella struttura, mentre all'esterno succedeva di tutto e di più. Alcuni sono riusciti a scappare durante la partita e il presidente Hollande, che stava seguendo il match, è stato subito portato in salvo, ha lanciato il piano "Alfa Rosso" per aiutare le vittime e aumentare la sicurezza e ha annunciato 3 giorni di lutto nazionale.

Ecco l'ultimo tweet di un fidanzato alla sua ragazza:

Non è ancora finita

L'Isis continua a minacciare e, fra un hastag e l'altro, i sostenitori invogliano a portare a termine altri attentati. 'Il sapore del sangue francese è buono, ma il sapore del sangue americano è ancora più buono", una chiara minaccia agli statunitensi, ma oltre a Washington, sono state nominate prima Roma e poi Londra. "Parigi è la capitale dell'abominio e della perversione", queste sono le parole rilasciate da alcuni miliziani dell'Isis che, mediante un videomessaggio, hanno invitato la gente ad unirsi a loro: "O con noi o contro di noi". Inoltre, da alcune parole si evince che non è finita: "È solo l'inizio della tempesta, la Francia (e chi la sostiene) rimarrà tra gli obiettivi principali".