Ancora giallo sul caso di Mario Bozzoli, l'imprenditore di Marcheno scomparso l'8 ottobre e del quale non si hanno più tracce. Le indagini degli inquirenti stanno proseguendo senza sosta, ma al momento non sono emersi indizi che possano condurre alla svolta del caso. Gli investigatori, comunque, hanno un'unica certezza: il giorno della scomparsa dell'imprenditore in fabbrica c'erano nove persone. L'8 ottobre erano presenti il nipote, il fratello Alex insieme alla moglie e altri cinque operai, tra i quali anche Giuseppe Ghirardini, morto in circostanze che devono ancora essere chiarite dieci giorni dopo la scomparsa di Mario Bozzoli. Un mistero nel mistero, dunque.

Al momento non sono emersi elementi decisivi per le indagini; le ultime news sul caso sono state riportate dal "Corriere della Sera", che ha diffuso alcune importanti indiscrezioni. Ecco tutti i dettagli di questa triste vicenda. 

La testimonianza di un amico di Giuseppe Ghirardini

Il "Corriere della Sera" ha riportato la testimonianza di un amico di Giuseppe Ghirardini, l'operaio trovato senza vita il 18 ottobre scorso. L'uomo si chiama Nicola Loda e si trovava insieme a Ghirardini l'11 ottobre, ovvero tre giorni dopo la misteriosa scomparsa di Mario Bozzoli. "Io e Giuseppe andammo a caccia insieme e lui mi rivelò un dettaglio molto importante su quanto accadde l'8 ottobre. Mi disse infatti che quel giorno uscì una fumata anomala dalla fonderia e per spegnerla gli operai misero del materiale dentro i forni", questa la testimonianza dell'amico di Giuseppe Ghirardini.

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Queste parole potrebbero risultare decisive per la risoluzione del caso. Gli inquirenti, infatti, non scartano la macabra ipotesi che Mario Bozzoli sia stato gettato in un forno dopo un litigio. Pare infatti che l'imprenditore di Marcheno non avesse buoni rapporti con i suoi dipendenti e neanche con i suoi parenti che lavoravano nella sua fonderia. La sorella di Ghirardini, però, ha rivelato che suo fratello sarebbe stato molto affezionato a Bozzoli, dunque il giallo si complica. Ghirardini, inoltre, il giorno della scomparsa di Mario, sarebbe dovuto uscire dalla fabbrica alle 22.00, invece si trattenne fino alle 23.30. Per quale motivo?