Sorgono nuove rivelazioni sugliattentati di Parigi avvenuti nella serata di venerdì 13 novembre. I sei atti terroristici che hanno colpito la capitale della Francia sarebbero stati organizzati a Raqqa, in Siria, città che è stata bombardata da decine di jet francesi, con la supervisione dei servizi segreti degli Stati Uniti. In questa città, infatti, con tutta probabilità 24 terroristi erano stati addestrati e preparati a dovere per questo attacco; nello specifico, 19 esecutori materiali e 5 coordinatori delle operazioni.

Per queste ragioni il governo francese ha deciso di attaccare questa città con raid aerei: durante l’attacco sono stati colpiti centri di addestramento e reclutamento delle truppe. Al-Baghdadi, il Califfo dell'ISIS, avrebbe infatti ordinato di colpire tutti i Paesi della coalizione che fossero impegnati nei bombardamenti non solo in Iraq ma anche in Siria. Il più importante esponente avrebbe inoltre specificatamente parlato di “bombe, omicidi e presa di ostaggi” proprio quello che è avvenuto al Bataclan e negli altri cinque luoghi di aggregazione. I servizi segreti dell’Iraq, inoltre, avevano già avvertito da qualche mese i governi europei, sopratutto la Francia.

Petardi e presunti spari: ritorna la paura

La tensione a Parigi, però, non accenna a diminuire. Un gruppo di giovani, infatti, si è recato alla Bastiglia ed ha fatto esplodere dei petardi causando scompiglio e terrore. In pochi minuti la situazione è tornata alla normalità, ma la paura è stata elevata. Paura anche a place de la Republique dove, durante l’omaggio ad alcune vittime, la polizia ha dovuto evacuare la piazza a causa di alcuni presunti spari.

Attentati a Parigi: l'identikit dei terroristi

Si continuano sempre più a delineare gli identikit dei terroristi che hanno causato il massacro. Gli attentatori, infatti, riportano le fonti investigative americane, erano in stretto contatto con membri appartenenti all’Isis rimasti in Siria. La polizia ha identificato i due kamikaze, entrambi già schedati dalle forze dell’ordine e residenti in Francia.

Sono sette, invece, gli arrestati a Bruxelles, mentre è caccia aperta ad Abdeslam Salah, ottavo terrorista di nazionalità belga coinvolto nell’atto: per lui è scattato il mandato di cattura internazionale.

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