Quella di ieri è stata una notte di sangue e terrore a Parigi. Dopo la strage di Charlie Hebdo, la capitale della Francia è precipitata di nuovo nella paura. Gli attentati hanno colpito al cuore la Nazione ed hanno dato prova del fatto che nessuno può dirsi fuori pericolo. Da quell'11 settembre del 2001 sono passati quattordici anni, ma nulla sembra essere cambiato. L'Occidente continua a dover fare i conti con il terrorismo di matrice islamica che, nel corso del tempo, ha saputo rinnovarsi tenendo sotto scacco l'umanità intera. Unanime il cordoglio per le vittime e la vicinanza al popolo ed al governo francese. Il primo a parlare è stato il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama che non ha esitato a schierarsi al fianco del Presidente Francois Hollande.

Questa mattina, sono arrivate anche le dichiarazioni di Angela Merkel, Matteo Renzi e Valdimir Putin. Ma vediamo nel dettaglio cosa è accaduto a Parigi ieri notte.

Parigi sotto attacco: la ricostruzione

Nella tarda serata di ieri, Parigi ha vissuto ore di terrore. Teatri degli attacchi terroristici di matrice islamica sono stati la sala Bataclan, un ristorante ed un bar del X arrondissement e lo Stade de France. Spari anche a Beaumarchais ed in altre due località. Per il momento, le vittime sembrano essere 127, ma tale numero potrebbe essere destinato drammaticamente a salire. Nessun sopravvissuto tra gli attentatori che pare siano stati otto. Il Presidente Hollande, dopo aver lasciato lo Stade de France, presso il quale si stava giocando l'amichevole Francia - Germania, ha immediatamente dichiarato lo stato di emergenza al quale è conseguita la chiusura delle frontiere e la sospensione del trattato di Schengen.

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Addirittura, per alcune ore, è stato chiuso anche il traforo del Monte Bianco. Al momento, si segnalano ritardi negli aeroporti a causa dei serrati controlli effettuati anche sui cittadini comunitari. In ogni caso, l'allerta è massima su tutto il territorio ed i francesi sono stati invitati a non lasciare le proprie abitazioni se non per 'ragionevoli motivazioni'. La Farnesina ha, inoltre, invitato tutti gli italiani che si trovano in Francia ad attenersi in maniera scrupolosa alle indicazioni fornite dalle autorità locali.

L'ISIS ha rivendicato gli attentati: il mondo si unisce per combattere il terrorismo

Ad aver espresso la propria vicinanza nei confronti della Francia non sono stati solo il Premier Renzi, la Cancelliera Merkel ed il Presidente russo Vladimir Putin. Anche l'Arabia Saudita, il Kuwait, l'Egitto, gli Emirati Arabi, la Turchia, il Qatar e la Giordania, infatti, hanno preso le distanze dagli attentati di Parigi dichiarando che quello accaduto in Francia è un oltraggio in piena regola ad ogni genere di etica e, soprattutto, di religione.

L'ISIS, però, non ha tardato a rivendicare gli attacchi, palesando il fatto che si è trattato di una vendetta per la Siria. La Russia, dal canto suo, si dice 'pronta alla più stretta collaborazione con la Francia' in merito alle indagini sugli attentati. Tutte le potenze mondiali, pertanto, sembrano essersi riunite sotto l'egida della pace e, dunque, una reazione dell'Occidente sembra essere dietro l'angolo. Adesso, comunque, è il momento del cordoglio e della commozione. Da domani, però, sarà necessario fare i conti con la minaccia del terrorismo e con una guerra ancora troppo difficile da interpretare.