Un vero e proprio uragano si sta abbattendo su Palazzo Santa Lucia, sede della Regione Campania. Il governatore Vincenzo De Luca è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Roma per un'indagine che coinvolge anche Carmelo Mastursi (capo della segreteria del governatore), il magistrato Anna Scognamiglio e altre quattro persone.

L'indagine della procura

L'ipotesi di reato è di corruzione e rivelazione di segreto d'ufficio nella vicenda che riguarda la sospensione di De Luca per gli effetti della legge Severino. Infatti, Anna Scognamiglio è un magistrato della prima sezione del Tribunale civile di Napoli ed è stata la relatrice dell'ordinanza che ha congelato temporaneamente gli effetti della legge Severino e ha permesso a De Luca di intraprendere il suo mandato alla guida della regione Campania.

Indagato anche il marito del giudice, Guglielmo Manna, che sarebbe il perno dell'inchiesta insieme a Mastursi e altri membri dello staff di De Luca.

La vicenda

L'indagine è iniziata da un'intercettazione telefonica tra Manna e un avvocato avellinese, in cui il marito del magistrato, manager al Santobono, chiede informazioni su come contattare Mastursi. È il periodo del ricorso di De Luca al Tribunale di Napoli per la vicenda della sospensione, e il Manna riesce a contattare il capostaff chiedendogli una carica più alta nella sanità campana in cambio dell'esito in anticipo della decisione del Tribunale.

Le dimissioni di Mastursi e le dichiarazioni del governatore

L'indagine era nell'aria anche perché già la settimana scorsa c'erano state diverse perquisizioni e proprio ieri Mastursi aveva deciso di dimettersi, ufficialmente perché, con l'avvicinarsi della campagna elettorale, non avrebbe svolto nel migliore dei modi anche l'incarico di segretario organizzativo del Pd regionale.

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Nella serata di ieri, è giunta invece l'attesa dichiarazione di De Luca. Il governatore si è dichiarato estraneo all'indagine e fa sapere di aver già chiesto, tramite il suo legale, un incontro in procura per essere ascoltato sulla vicenda. Inoltre, ha affermato che queste indagini non sono un problema perché ogni controllo rappresenta una garanzia di giustizia e legalità.