Una nuova tappa del processo per l'omicidio di Yara Gambirasio vede protagonista l'unico indagato Massimo Bossetti, accusato di aver ucciso e poi occultato il corpo della tredicenne di Brembate. Sono passati cinque anni da quel 26 novembre del 2010, quando di Yara si persero le tracce, prima che il suo cadavere potesse essere rinvenuto nel campo di Chignolo. Le ultime news sul giallo hanno riguardato in parte proprio il luogo del ritrovamento del cadavere, in seguito ad un capello ancorato tra il terreno ed il giubbino della vittima, che aveva rimandato al nome di una donna misteriosa. Giallo che, a quanto pare, sarebbe stato risolto con la versione di Rosita Brena.

Nel corso dell'ultima udienza per il processo contro Bossetti, in scena il 27 novembre, si è dato spazio ai testimoni legati all'imputato, aspetto che avrebbe fatto scattare in aula la tensione tra accusa e difesa.

Tensione al processo per l’omicidio di Yara Gambirasio: news su Bossetti

Al centro della nuova tappa del processo sul delitto di Yara Gambirasio, ci sono stati gli spostamenti di Massimo Bossetti, in particolare quelli del 26 novembre e del 9 dicembre 2010. Quest’ultima data fa riferimento a quando il carpentiere acquistò un metro cubo di sabbia presso la Edil Bonacina di Chignolo. Secondo l'accusa, questo spostamento sarebbe servito a Bossetti per sorvegliare la zona dove avrebbe abbandonato la piccola Yara. Il proprietario della ditta, chiamato a testimoniare, avrebbe però considerato Bossetti un cliente saltuario prima della fine del 2010 e che non lo vedeva da tempo.

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Dalle news sul processo a Massimo Bossetti, oltre al proprietario della ditta edile sarebbero stati chiamati altri due testimoni, esattamente il commercialista e il carrozziere dell'imputato. Bossetti aveva infatti asserito di essersi recato da entrambi il giorno del delitto di Yara Gambirasio. La sua commercialista, il cui studio sarebbe a Brembate, non ricorderebbe con certezza la presenza di Bossetti nel giorno della scomparsa di Yara e la stessa spiegazione avrebbe dato anche il carrozziere. Entrambi, dunque, non sarebbero in grado di confermare né escludere con certezza la presenza di Bossetti. Le loro parole smentirebbero così la versione del presunto assassino di Yara Gambirasio?

Oltre ai testimoni sopra citati, il pm Letizia Ruggeri avrebbe annunciato a sorpresa alcuni ulteriori testimoni che avrebbero dovuto completare la nuova sessione del processo. Ciò avrebbe creato non poca tensione in aula tra la difesa e l'accusa. Il mancato annuncio nella passata udienza delle ulteriori testimonianze legate ai centri estetici frequentati dal carpentiere, secondo Claudio Salvagni, legale di Bossetti, non garantirebbe una giusta difesa del suo assistito.

Il pm ha replicato ricordando come l'accusa non abbia l'obbligo di anticipare eventuali testimoni. L’accaduto imprevisto ha creato maggiore tensione nel corso della nuova udienza. Per gli aggiornamenti sul caso e per le news relative ai principali gialli, invitiamo a cliccare su ‘Segui’ in cima all’articolo.