Un altro barcone di legno affondato nell'Egeo, altri diciotto morti e fra loro anche altri bambini. La cronaca quotidiana della disperazione oggi riporta che l'imbarcazione si è capovolta subito a circa due miglia dalla spiaggia di Bodrum, in Turchia, da dove era partita con trentadue persone a bordo. L'imbarcazione molto pericolante, il carico eccessivo e le condizioni avverse del mare hanno provocato l'ennesima tragedia. Ammontano a quattordici i sopravvissuti iracheni, pakistani e siriani, soccorsi dalla guardia costiera e ricoverati per ipotermia. Solo ieri altri due naufragi sono costati la vita ad altre otto persone, di cui cinque bambini.

Secondo l'Unicef, il fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia (United Nations International Children's Emergency Fund), sono ormai 185 le piccole vittime dell'Egeo nel 2015 e proprio i bambini sono i protagonisti della foto dell'anno delle Nazioni Unite.

Susan Sarandon giunge a Lesbo per festeggiare il Natale assieme ai migranti

L'attrice Susan Sarandon, candidata cinque volte all'Oscar come migliore attrice, è arrivata ieri a Lesbo, sull'isoletta greca dove sbarca la maggior parte dei migranti in fuga dalla guerra, per passare il Natale con i profughi e riportare le loro storie negli Stati Uniti nel tentativo di sensibilizzare l'opinione pubblica in merito a questa tragedia. "Come madre ti chiedi quale disperazione può portarli a rischiare la loro vita così" ha spiegato, mentre ad Atene migliaia di persone sono scese in strada per chiedere all'Europa di eliminare le barriere e, contrariamente a quanto speravano, anche la Macedonia ha iniziato ad alzare la sua rete di filo spinato, la Norvegia rimanda indietro i migranti che arrivano in bicicletta dalla Russia ghiacciata e la Danimarca pensa invece ad espropriare i migranti dei propri beni come "donazione" in cambio della loro richiesta di asilo.

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La proposta in Danimarca è stata esposta dal ministro dell'Integrazione Inger Stoejberg e potrebbe essere approvata nell'arco di qualche settimana.